Educare con una risata, il Convegno della Rete di cooperazione educativa


Bari – 21 e 22 ottobre 2017

Sorriso e incanto come percorsi formativi ”. Non potremmo essere più felici nel diffondere una buona pratica educativa. Noi che ogni giorno combattiamo contro situazioni in cui gli insegnanti portano tra i banchi di scuola parole come “maltrattamenti”, “schiaffi”, “percosse”. I nostri articoli ne sono pieni. E invece stavolta ci piace essere portatori di una buona notizia, di un ottimo esempio. Di un sorriso, di più, di una risata.Una risata ci educherà  è il titolo del settimo incontro nazionale della Rete di cooperazione educativa che per la prima volta arriva al Sud, a Bari. Tutti invitati: insegnanti, educatori, ma anche genitori, cercatori in generale. Sognatori che credono possibile educare con una risata.

Due giorni di riflessioni e laboratori

Sabato 21 e domenica 22 ottobre 2017 saranno due giorni di scambio, di incontro, confronto ed esperienze laboratoriali. Ci si interrogherà, e si proverà a sperimentare, come il sorriso possa essere non solo presente nel processo formativo, ma addirittura generativo. Il convegno di sabato mattina vede tra i relatori Monica Guerra, Antonia Chiara Scardicchio e Francesca Fornario. Con loro si parlerà del ridere e del ridere insieme. Non solo sotto il banco, da bambini o ragazzi, alle spalle del docente. Ma sopra il banco. Che il docente sappia farlo con i suoi alunni, sarebbe questa una vera rivoluzione educativa.

Giocare per ridere e ridere per educare con una risata

Sabato pomeriggio e domenica i partecipanti entreranno in una delle “stanze di vita educativa”, dove per tre ore (al costo di soli 20 euro) potranno giocare con personalità del calibro di Carlo Carzan, il Ludomastro che per lavoro gioca e fa giocare, e Antonio Catalano, attore e regista nonché fondatore di Universi sensibili, percorsi d’arte e di poesia. Ci sarà una lunga lista di persone innamorate dell’infanzia intesa come sguardo incantato sul mondo e sulle persone. Yoga della risata, cinema, favole e teatro. Il gioco sarà esplorato da ogni angolazione, per giungere a nuove frontiere della formazione.

Perché una Rete di cooperazione educativa

La Rete di cooperazione educativa nasce nel 2011 con due domande: la visibilità, perché troppo spesso fa notizia un insegnante che maltratta e mai uno che fa bene il suo mestiere, e la conoscenza reciproca. L’importanza, appunto, di fare rete. Non possiamo che condividere, noi che giorno dopo giorno ci impegniamo con le Officine a colori per la diffusione di buone pratiche educative.

Per imparare a divertirci educando, vi diamo appuntamento al 21 e 22 ottobre. Iscrizioni e programma sono disponibili qui.


Alessandra Erriquez

Informazioni su Alessandra Erriquez

Giornalista, mamma e blogger. In puro ordine cronologico. Ha lavorato a Trento e Firenze per le redazioni locali del Corriere della Sera, tornata nella sua città, Bari, si è dedicata all’ufficio stampa e al settore dell’arte. Ha un marito, due bambini e un blog, Voci di cameretta, che è il suo punto d’incontro tra giornalismo e maternità. Crede che il modo migliore per capire il mondo sia affidarsi alle domande dei piccoli. Di risposte bellissime, ne trova in certi albi illustrati: non solo libri, ma strumento d’arte, formazione e libertà.

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