Scuola Elementare sotto accusa a Farra d’Isonzo


Farra D’Isonzo (Gradisca) – GO – 09 Febbraio 2017 –

Scuola Elementare sotto accusa nella provincia di Gorizia. Nella giornata del 9 Febbraio 2017 i Carabinieri del Nucleo Operativo di Gradisca, ha notificato la misura cautelare ad una maestra della scuola primaria Riccardo Pitteri di Farra d’Isonzo. La donna è stata sospesa dall’esercizio per sei mesi con la durissima accusa di aver agito maltrattamenti sui suoi piccoli alunni.
La Misura Cautelare è stata emessa dal Gip del Tribunale di Gorizia, su disposizione dalla Procura della Repubblica.

Schiaffi, urla ed umiliazioni nella Scuola Elementare

Secondo la ricostruzione dei fatti, le indagini erano partite in seguito ai racconti che alcune madri avevano fatto ai militari. Le famiglie segnalavano infatti l’abitudine della donna a vessare i bambini durante le ore di insegnamento in classe tanto da ricreare un clima negativo pieno di mortificazioni e minacce oltre che di atti violenti come schiaffi, urla, umiliazioni e colpi alla nuca. I dubbi dei genitori erano cominciati quando, proprio a causa di un clima invivibile all’interno della classe, i bambini avevano manifestato un “cambiamento negativo” diventando taciturni, ansiosi e con umore altalenante che li faceva supplicare di non essere portati a scuola.

La Via dei Colori Onlus è a completa disposizione delle Forze dell’Ordine e delle famiglie coinvolte in questo caso terribile. Chiunque avesse bisogno di consulenza tecnica gratuita o di un sostegno legale e psicologico specializzato in casi dubbi o accertati di maltrattamento, può contattarci attraverso il nostro Numero Verde 800-98.48.71 oppure scrivendo alla mail associazionelaviadeicolori@gmail.com


Ilaria Maggi

Informazioni su Ilaria Maggi

Classe '78, fiorentina, perito informatico. Lavora dal 1997 nel Gruppo Lottomatica e dal 2 Dicembre 2010 riveste con enorme orgoglio la posizione di Presidente dell'Associazione La Via dei Colori. Il sopravvenire di un evento traumatico quale è stato lo scoprire che il proprio figlio è stato vittima dei terribili fatti accaduti all'Asilo Cip Ciop di Pistoia, non è riuscito ad intaccare la sua convinzione che "Insieme si può far qualcosa". E' per questo che da quel Dicembre 2010 investe tempo, cuore ed energia nella "nostra" associazione, non solo per mettere la propria esperienza a disposizione di chi si trova a vivere la sua stessa esperienza, ma anche e sopra a tutto per trovare insieme a tutti i suoi preziosissimi collaboratori, una strada in grado di prevenire che certi fatti possano di nuovo accadere.

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