Prevenzione al bullismo: studenti in prima fila


Il manifesto del Movimento

Il manifesto del Movimento

La GN di questa settimana la dedichiamo ai ragazzi. Spesso i media tendono a generalizzare e a mettere le nuove generazioni in cattiva luce sotto le etichette di fannulloni, bulli, ecc…..

Ci sono invece gruppi di ragazzi che vogliono scrollarsi di dosso queste etichette e ci tengono a fare sapere da che parte stanno.
Un gruppo di studenti leccesi della I A dell’ Istituto “Galilei Costa” di Lecce ha deciso di prendere in mano la situazione e attivarsi in prima persona per fare sapere chi sono, ed hanno ideato un vero e proprio movimento anti-bullismo e l’ha chiamato MA BASTA (Movimento Anti Bullismo Animato da STudenti Adolescenti). L’idea è nata anche grazie al supporto del docente Daniele Manni e si è rapidamente diffusa attraverso i social media , in particolare modo su faceboook la cui pagina ha già superato i 15000 like, per diffondere il movimento chiedendo ai colleghi di tutta Italia di aderire al movimento e raccogliendo le segnalazioni delle vittime di atti di bullismo. Un posto dove insomma i ragazzi possono parlare sicuri di essere ascoltati e sostenuti da coetanei. E’ lodevole che siano stati proprio alcuni adolescenti a prendere coscienza di quanto sia importante l’effetto delle parole sui coetanei quando da un intento scherzoso può scaturire una ferita invisibile nell’animo di chi ascolta e che se non viene riconosciuta può degenerare fino a gesti estremi tristemente noti.
I ragazzi vogliono creare una vera e propria rete di classi de-bullizzate (sfruttando l’idea dei comuni de-nuclearizzati, cioè che rifiutando figurativamente ogni forma di energia nucleare si schierano apertamente contro la stessa) e per farlo hanno creato una forma di adesione ufficiale al movimento fornendo moduli di adesione. Le classi che aderiranno dovranno dichiarare che nella loro classe “non esiste alcuna forma di bullismo (offese, soprusi, etc) e che nel caso dovesse mai accadere un qualsivoglia inizio di insidia, la maggioranza della classe si organizzerà in “contro-branco” a difesa della/e vittima/e”. In ogni aula “debullizzata” sarà appeso un cartello personalizzato che il movimento MaBasta fornirà ai ragazzi. Gli organizzatori della campagna hanno le idee molto chiare, vogliono creare una sorta di associazione informale di tutti quegli adolescenti italiani (la stragrande maggioranza) che, come loro, non accettano e non sopportano le azioni da “bulle” e da “bulli”.
Un plauso quindi a questi studenti che ci dimostrano come la scuola può essere un posto dove coltivare la legalità con una lotta civile ed aperta.
E un plauso a questo Istituto dove viene dato spazio all’ascolto e al sostegno degli studenti, tanto che , sempre lì, è nato un altro movimento, parallelo al primo chiamato SBAM! (Stop Bullying Adopt Music!) coadiuvato dalla docente d’Inglese Elisabetta D’Errico che promuove la presa di posizione contro il bullismo attraverso la traduzione dei testi di canzoni in lingua inglese che trattano il problema e in seconda battuta il coinvolgimento di artisti musicali che collaborino con gli studenti per la scrittura di brani contro il problema.
Siamo certi che queste iniziative saranno di ispirazione per tante altre classi e istituti e noi……vi terremo aggiornati!

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