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Il quartiere si mobilita e nasce ‘Soprasotto’

Il Quartiere Si Mobilita E Nasce ‘Soprasotto’
Uno spazio per i più piccoli

Uno spazio per i più piccoli

(A Cura di Silvia Bruciamonti)

Ormai in dirittura d’arrivo per l’anno scolastico in corso, ci preme segnalare una iniziativa di quelle che fanno la differenza, soprattutto nelle metropoli, dove spesso si ha difficoltà a trovare il giusto spazio all’Asilo Nido per i nostri bambini.
Secondo un’indagine del 2013, a fronte delle raccomandazioni della UE che dettano una copertura nidi del 33%, l’Italia è a quota 13,5%. Facendo di necessità virtù, stanno nascendo iniziative private di grande valore.
Si parla del quartiere ‘Isola’, cosiddetto per il fatto che nel diciannovesimo secolo era una parte di città ‘isolata’ a causa della ferrovia che arriva alla stazione di Porta Garibaldi, uno dei principali snodi ferroviari del capoluogo, dove confluiscono le linee che arrivano da nord e da sud. Oggi un quartiere in crescita, di quelli cosiddetti ‘riqualificati’, colonizzato anche da giovani famiglie, dove non è semplice trovare posto nelle graduatorie dei nidi pubblici. E allora qualche mamma pensa di organizzarsi autonomamente, come ha fatto Maddalena Fragnito insieme a Emanuela Leva, seguita da molti altri genitori che autofinanziandosi hanno creato un ‘laboratorio permanente per bimbi in età da nido e per i loro genitori’, il Soprasotto .
L’esperimento è attivo da un paio di stagioni con esito del tutto positivo. I genitori si occupano di tutto, dalle pulizie alla spesa alla preparazione dei pasti, a turno. La retta sta al di sotto della media cittadina. Naturalmente sono coadiuvati da educatori qualificati, che attuano una didattica mista che si ispira alle esperienze emiliane. I genitori e gli educatori si mettono in gioco, e questa esperienza diventa un’occasione di crescita per tutti. E poi c’è l’idea in più, quella di un carretto che può ospitare fino a 6 bambini e che permette di portarli in giro per il quartiere, ai giardini , al mercato. Ha avuto così tanto successo che durante l’ultimo anno è stata lanciata una campagna di fundraising per l’acquisto di due nuovi carretti, più sicuri e maneggevoli per portare i bambini in sicurezza , al riparo dalla pioggia. La campagna si è conclusa con successo assicurando gli strumenti al Nido e alleviando così la fatica dei ‘supereroi’ che portano a spasso i piccoli.

Speriamo che altri gruppi di genitori seguano questo tipo di esempio, non solo nelle grandi città ma forse anche nelle campagne dove c’è tanto da vedere e sperimentare al di fuori della scuola, più che dentro. Del resto, come abbiamo anche raccontato in un vecchio articolo delle GN, le nazioni all’avanguardia nella didattica di dicono che i bambini hanno bisogno di giocare e sperimentare la natura liberamente fino ai setta anni, senza costrizioni didattiche.

Buona fortuna Soprasotto!

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