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Ansia da separazione: quando si manifesta

Ansia Da Separazione: Quando Si Manifesta

Cos’è l’ansia da separazione?

Un soggetto con Disturbo d’Ansia di Separazione (SAD) manifesta ansia e paura eccessiva per la sua età o per il suo livello di sviluppo, al momento di separarsi da persone e luoghi a cui è particolarmente legato. Il DSM-V, non classifica il disturbo come avente un esordio necessariamente durante l’infanzia e specifica che non esiste una età di insorgenza. Classifica dunque il disturbo SAD sotto la categoria dei Disturbi d’Ansia, piuttosto che annoverarlo tra quelli tipici dell’età infantile. Spesso questo disturbo è associato al Disturbo Post Traumatico da Stress (DPTS). In età adulta il Disturbo di Ansia da Separazione può svilupparsi in altri disturbi, tra cui il Disturbo da Attacchi di Panico, il Disturbo Depressivo Maggiore e l’Agorafobia.

Quando si manifesta l’ansia da separazione?

L’ansia da separazione (SAD) è ritenuta normale nel bambino fino a circa 3-4 anni di età, quando però, dopo un breve periodo di disorientamento per essersi separato dall’adulto, torna in uno stato di calma. Alcuni bambini continuano a subire significativi stati d’ansia e stress ingestibili anche molto tempo dopo la separazione e possono manifestare ritiro sociale, difficoltà nel dormire e scarsa concentrazione nel gioco. Un bambino cresciuto in una famiglia oppressiva potrebbe essere più esposto ad acquisire il disturbo.

L’Ansia da Separazione nelle vittime di traumi o maltrattamenti:

Come detto in precedenza, questo disturbo non ha una precisa età di insorgenza e dunque le vittime di guerre e/o di calamità naturali, i soldati di tutte le età possono sperimentare la SAD.
La maggior parte delle persone con SAD sperimenta uno stato depressivo. Il soggetto può dunque trasferire l’ansia da separazione in altre situazioni, manifestando timore verso alcuni animali, pensieri di morte, paura dell’ignoto, paura nel viaggiare. Altre emozioni negative possono includere la rabbia e sentimenti di abbandono.
Se il disturbo si presenta in fase adulta (ASAD) aumenta la probabilità di avere altri disturbi d’ansia, tra cui il Disturbo Evitante, il Disturbo Dipendente e Ossessivo-Compulsivo (Silove et al., 2011).

I sintomi specifici

Il sintomo principale è il senso di abbandono. Il soggetto sperimenta un malessere che spesso, essendo molto giovane, non sa ben descrivere. A seconda della manifestazione personale del disturbo un soggetto può piangere ininterrottamente, prorompere in veri e propri scatti di ira (come capricci, urla, manifestazioni aggressive), non voler rimanere da solo, aver paura di addormentarsi, descrivere sintomi somatici come mal di pancia, crampi, nausee, palpitazioni, vomito o emicranie.
Un bambino con l’ansia di separazione può rifiutare di partecipare ad eventi sociali, come ad esempio una visita a casa di un amico o di frequentare la scuola.

Cause e fattori di rischio

Sia nei soggetti giovani che in quelli adulti, lo scatenarsi di un trauma può provocare il disturbo da ansia di separazione. In altri casi, è possibile che il comportamento familiare troppo insicuro, induca il soggetto a sperimentare lui stesso una grande insicurezza; di contro anche la carenza affettiva può sfociare in un disturbo da ansia di separazione.

Criteri diagnostici

Perché si possa formulare una diagnosi di disturbo d’ansia da separazione, l’individuo deve sperimentare un livello clinicamente significativo di disagio e di menomazione nelle aree sociali, accademiche, professionali che non possono essere spiegati da altri disturbi.
Il DSM-V, definisce il disturbo d’ansia da separazione come segue (American Psychiatric Association, 2013):
Si può definire ansia da separazione, quel disturbo che persiste in individui sotto i 18 anni per almeno quattro settimane e negli adulti per sei mesi o più. Un individuo che sperimenta la SAD manifesta alti livelli di ansia in risposta alla separazione o alla separazione imminente da una figura di attaccamento, rispondendo alla separazione con stress e preoccupazioni ritenute eccessive;
in risposta alla paura della separazione da una figura di attaccamento, il soggetto è convinto che possa accadere qualcosa di nefasto (un incidente, una malattia, un rapimento o la perdita della persona cara), può rifiutarsi di uscire da casa, a scuola, o per recarsi al lavoro. Non vogliono rimanere da soli e si rifiutano di dormire lontano da casa;
Il soggetto manifesta incubi ripetuti che coinvolgono il tema della separazione;
Si lamenta di malesseri fisici in risposta all’atto di separazione.

Cura

L’identificazione precoce del disturbo è fondamentale per assicurare un buon trattamento e quindi migliori risultati. Basti pensare che un soggetto con SAD non diagnosticato, può in adolescenza, manifestare episodi di bullismo, comportamento delinquenziale e abuso di sostanze.
Buoni risultati sono stati prodotti utilizzando la terapia cognitivo-comportamentale (CBT) per il trattamento del disturbo d’ansia di separazione. La CBT permette all’individuo di esplorare il suo livello di ansia e il relativo modello di comportamento adeguato attraverso la tecnica del rinforzo, con i giochi di ruolo e di narrazione. Sono stati osservati anche miglioramenti nel funzionamento quotidiano (Schneider et al., 2011).

Come affrontare la SAD in famiglia e negli ambienti scolastici:

La terapia familiare può avere un impatto importante sia nello sviluppo che nella gestione del SAD. I genitori e la casa sono oggetti fondamentali di attaccamento.
L’arte terapia ha ridotto i sintomi del SAD nei ragazzi delle scuole elementari, fornendo loro uno sbocco creativo per le loro ansie e le emozioni (Khadar, 2013).

Fonti e Referenze bibliografiche

American Psychiatric Association. (2013). Diagnostic and statistical manual of mental disorders (5th ed.). Arlington, VA: American Psychiatric Publishing.
Khadar, M. G., Babapour, J., & Sabourimoghaddam, H. (2013). The Effect of Art Therapy based on Painting Therapy in Reducing Symptoms of Separation Anxiety Disorder (SAD) in Elementary School Boys. Procedia-Social and Behavioral Sciences, 84, 1697-1703.
Schneider, S., Blatter-Meunier, J., Herren, C., Adornetto, C., In-Albon, T., & Lavallee, K. (2011). Disorder-specific cognitive-behavioral therapy for separation anxiety disorder in young children: a randomized waiting-list-controlled trial. Psychotherapy and psychosomatics, 80(4), 206-215.
Silove, D., Marnane, C., Wagner, R., & Manicavasagar, V. (2011). Brief Report-Associations of Personality Disorder with Early Separation Anxiety in Patients with Adult Separation Anxiety Disorder. Journal of Personality Disorders, 25(1), 128-133.

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