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Anziani picchiati a Villa Alba

Anziani Picchiati A Villa Alba

Parma – 10 Febbraio 2016 – Agg. 12 Giugno 2019

Anziani picchiati nella clinica Villa Alba nel parmense. Nella mattinata del 10 Febbraio 2016, la responsabile di Villa Alba, sua madre e sua sorella – entrambe collaboratrici nella clinica privata – vengono arrestate con l’accusa di maltrattamenti.

La denuncia: maltrattamenti e segregazioni

Le indagini partono nel Maggio 2015, a seguito della denuncia di una ex paziente di 97 anni. La donna racconta alle forze dell’ordine le quotidiane sopraffazioni nei suoi confronti e nei confronti della sua compagna di stanza. Dichiara anche che spesso veniva confinata nella sua stanza o addirittura nel letto con l’uso delle sponde e che venivano ridotti al minimo i contatti col mondo esterno e con i familiari.

Le indagini

Le indagini, coordinate dal Pm Fabrizio Pensa e capitanate da Cosmo Romano, capo della Squadra Mobile della Polizia di Borgo della Posta, si avvalgono di intercettazioni ambientali e telefoniche nella struttura di via Emilia Ovest 129. La casa di cura ospita con rette da 1.800 euro. Una delle donne indagate ha l’accusa ulteriore di furto di materiale sanitario nell’ospedale Maggiore durante alcuni corsi di formazione.

Anziani picchiati

Anziani picchiati: calci, pugni e schiaffi erano un quotidiano modus operandi per creare terrore e ottenere così ubbidienza e sottomissione. Secondo le indiscrezioni giunte ai giornali, in alcuni casi di infortunio non era stato chiamato il 118 per evitare che l’anziana ospite parlasse di quanto accaduto e che una volta lasciata la struttura, chiedesse di non rimetterci più piede. In un altro caso invece, a una donna sarebbe stato raccontato che la sorella era morta per evitare che continuasse ad avere il desiderio di tornare a casa. Alcuni episodi di violenza avrebbero l’aggravante di essere stati compiuti alla presenza di minori ossia i figli delle operatrici che a volte venivano portati in struttura. SI indaga anche sulla somministrazione di farmaci non richiesti: pare infatti che alcune prescrizioni venissero applicate con dosaggi differenti o a pazienti diversi.

Gli insulti

Dalle intercettazioni emergono anche vessazioni e insulti agli anziani tra gli 80 e i 90 anni: “Maiala, che schifo”, “Ti senti morire? E va be’ muori dai, qual è il problema?”. Nelle registrazioni ci sono anche le richieste di aiuto degli anziani picchiati e terrorizzati, accanto al rumore sordo delle botte: “C’è qualcuno, per favore, che mi venga a liberare … non sono mica una ladra io…”.

Uno strano precedente

Nel mese di Novembre 2015, la stessa clinica era arrivata ai media per un altro singolare episodio: uno sciame di api pareva avesse aggredito e punto tutti gli ospiti tanto da rendere necessario l’intervento immediato di un medico sul luogo.

La condanna in primo grado

Tre donne vengono così condotte ai domiciliari: Maria Teresa Neri (31 anni), Caterina Neri (35 anni) e Concetta Elia (58 anni). Il 31 Maggio 2018 vengono condannate tutte dal Tribunale di Parma: quattro anni e quattro mesi di reclusione per la titolare Maria Teresa Neri e quattro anni e sei mesi per le sue collaboratrici.

La condanna in appello

A Giugno 2019 la Corte di Appello condanna le donne con pena ridotta: le imputate hanno infatti scelto il patteggiamento in secondo grado. Tre anni e quattro mesi di reclusione per la titolare della struttura, Maria Teresa Neri, e tre anni e sei mesi di reclusione per la sorella e la madre, sue collaboratrici.

La Via dei Colori Onlus è a completa disposizione delle Forze dell’Ordine e delle famiglie coinvolte in questo caso terribile. Chiunque avesse bisogno di consulenza tecnica gratuita o di un sostegno legale e psicologico specializzato in casi dubbi o accertati di maltrattamento, può contattarci attraverso il nostro Numero Verde 800-98.48.71 oppure scrivendo alla mail associazionelaviadeicolori@gmail.com

 

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