Anziano ricoperto di feci, badante arrestata per tortura   Aggiornato recentemente!


Alghero – 20 Dicembre 2017

Ricoperto di feci, così è stato trovato l’anziano costretto a letto e affidato alle cure di una badante. La donna, denunciata per maltrattamenti, è stata arrestata ieri con la più grave accusa di tortura.

La denuncia per maltrattamenti

A novembre, a seguito di una segnalazione, gli agenti del Commissariato di Alghero sono intervenuti nell’appartamento dove abita una persona anziana, costretta a letto per una semi infermità, affidata alle cure e all’assistenza di una badante. L’uomo, 90 anni, era stato trovato seminudo e con il volto e il corpo completamente ricoperto di feci. La donna era stata denunciata per maltrattamenti, poi sono emersi altri elementi.

Il reato di tortura

Gli agenti hanno poi raccolto altri elementi, anche grazie alle testimonianze dei parenti della vittima. A denunciare erano stati infatti la moglie e la figlia dell’uomo, ex funzionario dell’Inps, rimasto invalido dopo un ictus. La scoperta di minacce e violenze ha portato all’arresto e all’accusa ben più pesante per il reato di tortura. A novembre era accaduto infatti un episodio gravissimo: l’uomo gridava disperato, così moglie e figlia erano accorse nella sua stanza. Lì lo avevano trovato con il volto e il corpo ricoperto di feci. Accanto a lui, la badante per nulla pentita. Dinanzi allo sgomento dei familiari, la donna si era giustificata dicendo: Se l’è meritato.

Badante agli arresti domiciliari

La donna è ora agli arresti domiciliari per ordinanza emessa dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Sassari. Ha 63 anni ed è originaria di Osilo.


Alessandra Erriquez

Informazioni su Alessandra Erriquez

Giornalista, mamma e blogger. In puro ordine cronologico. Ha lavorato a Trento e Firenze per le redazioni locali del Corriere della Sera, tornata nella sua città, Bari, si è dedicata all'ufficio stampa e al settore dell'arte. Ha un marito, due bambini e un blog, Voci di cameretta, che è il suo punto d'incontro tra giornalismo e maternità. Crede che il modo migliore per capire il mondo sia affidarsi alle domande dei piccoli. Di risposte bellissime, ne trova in certi albi illustrati: non solo libri, ma strumento d'arte, formazione e libertà.

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