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Avigliano, a processo la maestra da “zero in condotta”

POTENZA – 7 Giugno 2013 – (Agg. Febb 2013)

(A cura di Benedetta Maffia)

Piccoli maltrattati nel fisico e nell’anima. Siamo in Basilicata a Potenza. Nella scuola elementare della frazione Sant’Angelo di Avigliano le violenze sembrerebbero essere all’ordine del giorno. La maestra Patrizia in aula sembra essere troppo severa.

L’inchiesta – denominata “zero spaccato”, come la nota che Patrizia Fatigato, 55 anni, usava apporre sui quaderni dei suoi giovani alunni – è stata condotta dai carabinieri di Avigliano e coordinata dal sostituto procuratore Anna Gloria Piccininni. La maestra, accusata di violenze nei confronti dei bambini costretti a subire mortificazioni e punizioni, si è intanto autosospesa dall’insegnamento.
Le indagini sono partite nel 2012 quando un genitore, preoccupato per le violenze perpetrate nei confronti del figlio a scuola, ha deciso di sporgere denuncia in Procura. Il piccolo infatti veniva costretto a stare in ginocchio in un angolo solo perché troppo vivace. Alla comparsa dei lividi i genitori hanno deciso di denunciare.

LA VICENDA

  • Aprile 2012 – Avvio delle indagini e l’incidente probatorio che ha confermato l’iter investigativo della Procura.
  • 21 febbraio 2013 – Il Gip del Tribunale di Potenza Rosa Larocca ha accolto la richiesta della Procura e ha rinviato a giudizio la maestra, che dovrà affrontare il processo davanti al giudice monocratico del Tribunale di Potenza.
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