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Bambini maltrattati nella Materna “Arcobaleno”

Bambini Maltrattati Nella Materna “Arcobaleno”

Bari – 12 Maggio 2016 – Agg. 22 Febbraio 2018

Bambini picchiati e vessati da chi avrebbe dovuto accudirli. Nel maggio 2016, Natalina Stufano (1963) e Luigia Corona (1967), maestre nella scuola materna “Arcobaleno” di Bari, vengono accusate di “maltrattamenti su minori”. Le donne, che insegnano nella classe 1° B, ricevono la notifica di misura cautelare e sono condotte ai domiciliari.

Tra le prime denunce e la chiusura delle indagini, solo pochi mesi

Le indagini partono nei primi mesi del 2016, a seguito di segnalazioni di alcune famiglie. L’inchiesta si avvale di intercettazioni ambientali: dal 31 marzo al 22 aprile 2016 vengono registrati oltre 37 episodi di violenza.
Compiuti dalle due donne sia singolarmente sia contemporaneamente. Le piccole vittime dei maltrattamenti hanno un’età compresa tra i due anni e i quattro anni.

Bambini maltrattati e vessati come metodo educativo

Schiaffi, percosse, pedate, pugni, strattonamenti, calci e scuotimenti violenti agli arti superiori sarebbero solo alcuni dei “metodi educativi” rilevati dalle telecamere. I bambini sarebbero stati immobilizzati al fine di tenerli buoni. Trascinamenti lungo il pavimento, minacce, vessazioni e umiliazioni di ogni genere pare fossero all’ordine del giorno.

L’episodio più grave

Secondo le indagini, il giorno 22 Aprile 2016 intorno alle ore 13 una bimba viene strattonata per un braccio e spinta. La spinta è così forte da farla sbattere sul banco per poi rimbalzare e cadere in terra con il volto sul pavimento. La piccola rimane esanime per qualche minuto senza emettere segnali vitali di alcun genere. La maestra gira per l’aula senza soccorrerla.

La prima udienza: in aula i genitori dei bambini coinvolti

Nell’udienza del 18 Settembre 2017 la Procura di Bari chiede per le due imputate la condanna a tre anni e dieci mesi di reclusione. Le donne sono attualmente sospese dal servizio. Il Pubblico Ministero Simona Filoni mostra alcuni video dei maltrattamenti dinanzi alle maestre e ai genitori di sei bambini che si sono costituiti parte civile, alcuni dei quali difesi dall’Avv. Giulio Canobbio del Foro di Genova, Direttore del nostro Comitato Scientifico. Molti genitori piangono davanti alle immagini di violenza sui loro figli. In aula si ripercorrono gli abusi: “schiaffi, colpi sferrati su tutto il corpo, strattonamenti, pedate, calci, forti scossoni sugli arti superiori, accompagnati anche dalla immobilizzazione delle mani finalizzati a costringere i bambini a stare fermi, trascinamenti lungo il pavimento, colpi dietro la nuca e una serie di terribili vessazioni e torture psicologiche, seguite da urla, minacce e gravi ingiurie”.

La sentenza: condannate

L’8 novembre 2017 è il giorno previsto per la sentenza, ma il giudice rinvia di qualche giorno per visionare i video delle intercettazioni in Camera di consiglio. Il 13 novembre le imputate sono condannate a tre anni e quattro mesi di reclusione e interdette dai pubblici uffici per la durata di cinque anni. Il GUP Rosa Anna De Palo le condanna al pagamento delle spese processuali e al risarcimento del danno (da liquidare in altra sede) a coloro che si erano costituiti parte civile. In favore di alcuni, è anche disposto il pagamento di una somma a titolo provvisionale.  A febbraio 2018 vengono rese note le motivazioni della sentenza: “Un attentato allo sviluppo psicofisico dei bambini”, scrive il giudice De Palo. (Leggi il comunicato).

La Via dei Colori Onlus è a completa disposizione delle Forze dell’Ordine e delle famiglie coinvolte in questo ennesimo tragico evento. Chiunque avesse bisogno può contattarci attraverso il nostro Numero Verde 800-98.48.71 oppure scrivendo alla mail associazionelaviadeicolori@gmail.com. Dal 2010, La Via dei Colori offre consulenza tecnica ed informativa gratuita. A tutti i soci offriamo sostegno legale e psicologico specializzato in caso di abusi (maltrattamenti o quant’altro) presunti o documentati.

 

La vicenda giudiziaria

  • 31 Marzo 2016: Inizio delle intercettazioni ambientali
  • 22 Aprile 2016: Fine delle intercettazioni ambientali
  • 12 Maggio 2016: Notifica di custodia cautelare ai domiciliari per due maestre della scuola Arcobaleno
  • 9 Giugno 2016: Denunciata e indagata una terza maestra
  • 8 Settembre 2016: La Procura di Bari chiede il giudizio immediato
  • 18 settembre 2017: La Procura di Bari chiede la pena di tre anni e dieci mesi
  • 8 novembre 2017: Il giudice rinvia la sentenza a lunedì 13 novembre per poter visionare i video in Camera di consiglio
  • 13 novembre 2017: Le maestre vengono condannate a tre anni e quattro mesi, più interdizione, spese processuali e risarcimento del danno da liquidare in sede civile
  • 22 Febbraio 2018: Motivazioni della sentenza

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