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Barletta, maltrattamenti all’asilo De Nicola: bambini come sacchi di patate

Barletta, Maltrattamenti All’asilo De Nicola: Bambini Come Sacchi Di Patate

Barletta – 27 Maggio 2013 – Agg. 17 Ottobre 2017

Ai domiciliari, a Barletta, una maestra d’asilo, Mariangela Tupputi, 43 anni. Sono i genitori di alcuni bambini tra i 3 e i 4 anni, a denunciare e avviare le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Michele Ruggiero. La scuola è l’Enrico De Nicola, in via Einaudi, succursale dell’istituto “Musti – Dimiccoli”.

Le immagini registrate

Le indagini partono dalla denuncia di una famiglia. Il piccolo, 3 anni e mezzo, racconta tutto ai suoi genitori. In seguito, altri racconti si aggiungono. Le indagini si avvalgono di telecamere nascoste. Nelle immagini registrate, si vedono i piccoli colpiti dalla donna, fatti cadere, trascinati e scagliati contro oggetti di ogni genere: bottigliette, libri e altre suppellettili. Poi in una mano ha un panino e con l’altra prende per i capelli un bambino, lo trascina da una parte all’altra dell’aula. Poi tira l’orecchio a un altro perché sta dando un bacio a un compagno di classe, prende come un ‘sacco di patate’ un altro piccolo e lo butta sui banchi. Episodi di una “gravità inaudita“, dice il procuratore della Repubblica di Trani, Carlo Maria Capristo.

I genitori con La Via dei Colori

Già prima dell’arresto alcune famiglie contattano La Via dei Colori. Vengono da noi seguite da un punto di vista morale, pratico, organizzativo, e negli aspetti strettamente tecnici tramite il Comitato Scientifico. La dott.ssa Zauli, infatti, si occupa delle prime relazioni psicologiche di alcuni bimbi, la parte legale viene affidata all’avv. Giulio Canobbio, direttore del comitato scientifico.

Disturbi socio-affettivi

I colloqui psicoterapeutici acclarano per ciascuno dei bambini disturbi socio-affettivi determinati dalle violenze subite. Disturbi del sonno, alimentari e punizioni autoinflitte. I genitori raccontano i comportamenti dei loro bambini, vittime dei maltrattamenti (leggi i racconti e il loro appello).

Il provvedimento cautelare

Il provvedimento cautelare è stato firmato dal gip Rossella Volpe. “Abusando di autorità, poteri e prerogative propri delle sue funzioni educativo-formative – si legge – violando i doveri di equilibrio e correttezza inerenti le attività di cura, vigilanza e custodia esercitate nei confronti di bambini a lei affidati, approfittando della loro condizione di particolare vulnerabilità, li ha ripetutamente maltrattati“.

L’interrogatorio di garanzia

La donna insegna da oltre dieci anni, la maggior parte dei quali trascorsi in una scuola dell’infanzia privata. Era da soli tre anni che aveva cominciato a lavorare per il pubblico, da settembre al De Nicola. L’interrogatorio di garanzia si svolge davanti al gip del tribunale di Trani, Rossella Volpe, e al magistrato della procura Michele Ruggiero, titolare dell’inchiesta. “La donna non ha negato le proprie responsabilità”, dice il suo legale l’avvocato Salvatore Superbo, aggiungendo che la sua assistita sta vivendo un momento di particolare stress, in una classe per lei nuova, “presa ad anno scolastico già iniziato”.

Emergono episodi precedenti

A dicembre 2013, si legge su BarlettaLife che l’avvocato Luigi Peschechera starebbe valutando elementi da portare al vaglio della Procura di Trani. Ci sarebbero episodi analoghi ma precedenti, svolti in un’altra struttura nella quale la Tupputi era incaricata per una supplenza. Le parti offese in questo nuovo filone di denuncia che va a sommarsi a quello attualmente in esame, sembrerebbero essere molto numerose (Leggi il comunicato).

Il patteggiamento

Il 13 dicembre, il Gip Rossella Volpe accoglie la richiesta di patteggiamento, su cui il sostituto procuratore Michele Ruggero, aveva già dato parere favorevole. Un anno e sei mesi di reclusione col beneficio di sospensione della pena. Si apre il procedimento civile.

Il procedimento civile

Nelle udienze civili, le famiglie dichiarano di poter accettare anche somme peggiorative fino al 50 per cento per definire bonariamente la vicenda ed evitare di sottoporre i bambini a ulteriori perizie. Ma lo Stato non accoglie. “Non ha intenzione di risarcire”, dichiara l’Avv. Andrea Moretti, difensore delle famiglie e membro del comitato scientifico de La Via dei Colori (Leggi il comunicato). Il 17 ottobre 2017 il giudice Valeria Spagnoletti dispone una nuova consulenza per quantificare il risarcimento (Leggi il comunicato).

Danni quantificati

È la dott.ssa Letizia Vallarelli a svolgere le consulenze tecniche d’ufficio. Danni accertati e quantificati. Si va dall’11 al 25 per cento. Famiglie vicine al risarcimento: si dovrebbero superare i 100mila euro. Moretti: “Non è stato valutato solo lo status delle vittime, ma è stato accertato che i danni subiti comporteranno problemi nell’età evolutiva dei minori”(Leggi il comunicato).

La vicenda giudiziaria:

  • 27 maggio 2013: Con l’accusa di maltrattamenti aggravati, la 43enne Mariangela Tupputi, maestra dell’Asilo Enrico De Nicola, viene arrestata a Barletta
  • 31 maggio 2013:  Interrogatorio di garanzia della maestra
  • 1 giugno 2013:  L’avv. Salvatore Superbo chiede al gip Rossella Volpe la revoca degli arresti domiciliari per la sua assistita
  • 8 dicembre 2013: Emergono voci per cui la Tupputi potrebbe divenire protagonista di un nuovo fascicolo, per episodi di maltrattamento precedenti
  • 13 dicembre 2013: Dopo sette mesi, il Gip Rossella Volpe accoglie la richiesta di patteggiamento: un anno e sei mesi col beneficio di sospensione della pena. Il sostituto procuratore della Repubblica di Trani Michele Ruggiero, titolare del delicato fascicolo d’indagine, aveva già dato parere favorevole. Le famiglie adesso, si apprestano ad affrontare il procedimento civile.
  • Giugno 2017: Udienza Civile: lo Stato non accoglie la richiesta di definizione bonaria
  • 17 Ottobre 2017: Udienza Civile: Il giudice Valeria Spagnoletti dispone una nuova consulenza per quantificare il risarcimento
  • Marzo 2018: La dott.ssa Vallarelli deposita le consulenze tecniche d’ufficio: danni quantificati dall’11 al 25%
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