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Bergamo, il maestro dei giochi col Sig. Buio e Sig. Nulla

Bergamo, Il Maestro Dei Giochi Col Sig. Buio E Sig. Nulla

Trescore Balneario (Bg) – Marzo 2016 – Agg. 23 Febbraio 2018

Sig. Buio e Sig. Nulla erano protagonisti di molti giochi e disegni nell’aula del maestro Roberto Belotti, nella scuola materna statale di Trescore Balneario, Bergamo. Con citazione diretta a giudizio, il maestro è finito sotto accusa per aver rinchiuso i bambini in un armadio, per averli legati mani e piedi alla sedia e per i disegni da colorare dove Sig. Buio e Sig. Nulla mangiano i “bambini monelli”.

La denuncia: strani giochi in classe

A presentare denuncia ai Carabinieri di Trescore sono tre mamme: gira voce che in classe il maestro faccia fare ai bambini strani giochi. Le mamme chiedono ai figli e questi confermano, sebbene l’insegnante dicesse loro di non dire mai nulla ai genitori. Le parti offese sono nove, da subito seguite dall’Avv. Canobbio, direttore del Comitato Scientifico de La Via dei Colori.

Sig. Buio e Sig. Nulla

Il maestro aveva inventato due personaggi, Sig. Buio e Sig. Nulla, che abitavano nell’armadio della classe. I bambini che non si comportavano bene venivano rinchiusi lì dentro. Poi c’erano i disegni. Alcuni li dedicava lui ai bambini “monelli”, altri li richiedevano i piccoli. Lui disegnava e loro coloravano: Sig. Buio e Sig. Nulla, occhi cattivi e bocca feroce, mangiavano i bambini o li cuocevano nel forno. Alcuni bimbi venivano inoltre legati mani e piedi alla sedia, con stoffe o scotch. Altri, chiamati “agenti segreti”, li tenevano d’occhio e poi li liberavano. Infine, i bambini raccontano dei “coppini”, piccoli schiaffi sulla fronte.

La difesa: solo giochi di un piano didattico

Dalla denuncia scattano le intercettazioni ambientali, disposte per 15 giorni. Ma le immagini non rilevano particolari episodi e gli audio presentano rumori di fondo. Il maestro, rappresentato dall’Avv. Miriam Campana, spiega che si tratta solo di giochi facenti parte di un piano didattico. L’accusa inizialmente è di maltrattamenti, così richiede il PM Davide Palmieri, ma presto il reato viene derubricato. L’uomo è citato direttamente a giudizio per abuso dei mezzi di correzione e disciplina.

La testimonianza delle mamme

Nell’udienza del 22 febbraio 2018, vengono chiamate le mamme a testimoniare. Raccontano dell’armadio, della sedia, dei disegni e del fatto che tutto questo fosse presentato come un gioco. L’udienza è rinviata al 25 maggio 2018, quando sarà sentito anche il maestro.

La vicenda giudiziaria

  • 7 Marzo 2016: Denuncia di tre mamme ai Carabinieri di Trescore
  • Aprile 2016: Intercettazioni ambientali per 15 giorni
  • Aprile 2017: Citazione diretta a giudizio
  • 22 Febbraio 2018: Udienza in cui testimoniano alcune mamme
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