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Bimbi picchiati con libri e quaderni.

Bimbi Picchiati Con Libri E Quaderni.

Taranto – 6 Aprile 2016 – Agg. 9 Maggio 2016:

Bimbi picchiati non solo con le mani ma con tutto quello che gli capitava sott’occhio; libri, Bimbi picchiati nella scuola elementare di Tarantoquaderni, sulla nuca, sulla testa, sulle mani.

Racconti indicibili che fanno accapponare la pelle eppure succede di nuovo nella provincia pugliese. A finire stavolta in manette in flagranza di reato è un’insegnante 59enne della Scuola Elementare Basile in Via Solito a Taranto. La rapidità con la quale sono dovuti intervenire gli inquirenti, è stato necessario per preservare la condizione psico-fisica già notevolmente pregiudicata dei bimbi picchiati e vessati quotidianamente .

Alle ore 13:00 di Venerdì 6 Maggio 2016, gli agenti della 3° sezione della Squadra Mobile di Taranto sono arrivati a scuola ed hanno arrestato una maestra 59enne operante da moltissimi anni in una scuola del capoluogo pugliese. L’accusa è quella di maltrattamenti (572 cp) aggravati e continuati ai danni dei suoi piccoli allievi, tutti con età compresa tra 5 e 6 anni. Su disposizione del PM di turno, la donna, difesa dall’Avv. Massimo Tarquinio, è stata poi condotta agli arresti domiciliari per evitare il rischio di fuga, reiterazione del reato o inquinamento delle prove (misura cautelare).

Bimbi picchiati, le intercettazioni confermano:

Le indagini, che si sono avvalse anche di telecamere nascoste, erano partite circa due mesi prima dell’arresto in seguito alle segnalazioni di alcuni genitori che avevano notato cambiamenti umorali e malesseri generalizzati apparentemente immotivati. I video purtroppo non hanno fatto altro che accertare i dubbi delle famiglie ed i maltrattamenti psicologici e fisici dei piccoli ospiti della scuola elementare.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, pare che uno dei bimbi picchiati, terrorizzato dal dover andare a scuola, fosse addirittura scappato dalla macchina dei propri genitori appena arrivato a scuola. In un altro caso pare invece che uno dei piccoli alunni, abbia infranto il vetro della vettura con i pugni.
«Adesso ti devo legare sotto,così ti faccio mancare il fiato» e ancora «E non ridere che ti devo tirare uno schiaffo che ti faccio girare la testa quaranta volte», o anche «La prossima volta che ti alzi ti stacco l’orecchio». Questo e molto altro era il trattamento riservato quotidianamente dai bambini che a causa di vessazioni, minacce e percosse erano crollati in uno strato di terrore e aggressività che li stava piano piano consumando.

Nello stesso Comprensorio Europa, ma stavolta nella Scuola Materna, era avvenuto un altro caso di abusi nel Settembre 2014.

LA VICENDA:

  • Marzo 2016: Inizio delle indagini
  • 6 Maggio 2016: Arresto della maestra. Misura cautelare sono gli arresti domiciliari
  • 8 Maggio 2016: Interrogatorio di garanzia.
  • 9 Maggio 2016: Il GIP Giuseppe Tommasino ha revocato la misura cautelare ritenendo l’arresto illegittimo e non confermando quindi la richiesta del procuratore Mariano Buccoliero e del pm che voleva la conferma dei domiciliari. Il legale dell’insegnante, tramite una memoria, ha ipotizzato che i disagi manifestati dagli alunni sarebbero derivati da altre motivazioni e non perché siano stati bimbi picchiati. Allegati al documento difensivo ci sarebbero anche decine di sms, messaggi tramite ‘whatsapp’ ed e-mail di colleghe, ex alunni e di genitori che le manifesterebbero solidarietà.

La Via dei Colori Onlus, come ogni volta ha già provveduto a mettersi in contatto con le Forze dell’ordine ed a mettersi a disposizione delle Famiglie coinvolte. Chiunque avesse necessità può chiamare il Numero Verde 800-98.48.71 (dal lun al ven dalle 9:00 alle 19:00 con segreteria 24/24) oppure scrivere ad associazionelaviadeicolori@gmail.com

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