skip to Main Content

Bimbi umiliati e strattonati dalle maestre in un asilo reggiano

Bimbi Umiliati E Strattonati Dalle Maestre In Un Asilo Reggiano

Scandiano (Re) – 8 Luglio 2019 – Agg. 23 Ottobre 2019

Bimbi umiliati e strattonati, minacciati e insultati con frasi razziste. Tre maestre sono indagate nella provincia di Reggio Emilia per maltrattamenti aggravati in una scuola d’infanzia statale. Per due di loro è disposto il divieto di dimora, la terza invece è stata denunciata a piede libero.

Video e audio registrazioni nella scuola confermerebbero i maltrattamenti sui bimbi

Sono i Carabinieri a condurre le indagini, coordinati dalla Procura di Reggio, a seguito di segnalazione di alcuni genitori nell’inverno 2018: video e audio registrazioni permettono di evidenziare violenze fisiche e morali sui bambini della scuola materna statale La Rocca di Scandiano. La scuola fa parte dell’Istituto Comprensivo Spallanzani che ha tre sezioni e circa 60 bambini. I bimbi umiliati e strattonati, coinvolti nella vicenda sarebbero una quindicina.

I maltrattamenti: bimbi umiliati e strattonati

Dalle intercettazioni emergono minacce come “Non ti do l’acqua se non la smetti” e frasi razziste come: “In Africa serve la gente come te” rivolta a un bambino o “bambino color cioccolatino” a un piccolo di origine straniera. E poi spinte, sollevamenti con la forza e strattoni, un alunno sarebbe stato sbattuto a terra perché non smetteva di piangere. Un altro sarebbe stato lasciato in bagno una decina di minuti sporco di pipì: si era urinato addosso per la paura e la maestra lo avrebbe lasciato così perché “deve sentirsi a disagio”.

Le misure cautelari

Tre maestre sono indagate per maltrattamenti aggravati. Per due di loro, una reggiana di 56 anni e una 54enne pugliese, scatta il divieto di dimora in provincia con divieto di accesso ad alcun asilo reggiano. Queste le misure cautelari disposte dal Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) Giovanni Ghini.

Dopo il ricorso effettuato dall’Avv. Noris Bucchi difensore delle due insegnanti, il Tribunale del Riesame pare aver revocato le ordinanze permettendo addirittura che una delle due donne, tornasse ad insegnare in un altro istituto.

Le dichiarazioni del sindaco

Stiamo seguendo con preoccupazione l’evolversi della vicenda – afferma il sindaco di Scandiano, Matteo Nasciuti –  Confidando che eventuali responsabilità vengano, se accertate, giustamente sanzionate. La priorità, voglio ribadirlo con forza, deve essere la salvaguardia dei bambini che frequentano le scuole di ogni ordine e grado. Le competenze degli enti locali nei confronti delle scuole d’infanzia statali riguardano esclusivamente gli edifici, le utenze e gli arredi. Non vi è nessuna responsabilità in merito alla progettazione educativa e didattica, che rimane in capo alle insegnanti come avviene nelle scuole di ogni ordine e grado dello Stato”.

Durante l’interrogatorio di garanzia le insegnanti indagate tacciono

Le due maestre con misura cautelare tacciono dinanzi al giudice per l’interrogatorio di garanzia. Si avvalgono infatti della facoltà di non rispondere perché la difesa preferisce prima esaminare il fascicolo.

Due posizioni archiviate. La terza maestra andrà a processo per maltrattamenti

Per due delle insegnanti denunciate per maltrattamenti, una delle quali era stata inizialmente raggiunta dalla misura cautelare poi revocata dal Tribunale del Riesame (TdR), pare che il Pubblico Ministero (PM) Valentina Salvi avrebbe richiesto l’archiviazione. Non sappiamo purtroppo se le famiglie decideranno di opporsi.

Per la terza insegnante indagata invece il PM – secondo quanto riportato dalle pagine di Reggio Online, il 23 Ottobre del 2019 – avrebbe chiesto il Giudizio Immediato. La donna di 54 anni, pare che sarebbe intenzionata – secondo quanto dichiarato dal difensore Noris Bucchi- a richiedere il rito abbreviato. L’avvocato della donna ha dichiarato al telegiornale regionale che si sentirebbero tranquilli soprattutto a valle di quanto deciso dal Tribunale del Riesame che aveva revocato me misura cautelare di allontamento dalla struttura.

La Via dei Colori Onlus è a disposizione delle Forze dell’Ordine e delle famiglie coinvolte. Chiunque abbia bisogno può contattarci al Numero Verde 800-98.48.71. O scrivendo a: sos@laviadeicolori.org. La Via dei Colori offre consulenza tecnica e informativa gratuita. A tutti i soci offriamo sostegno legale e psicologico specializzato in caso di maltrattamenti presunti o documentati.

×Close search
Cerca