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Pavullo, botte e strattoni al Nido Mariele Ventre

Pavullo, Botte E Strattoni Al Nido Mariele Ventre

Pavullo (MO) – 1 Febbraio 2016 – Agg. 18 Apr 2018

Botte e strattoni, percosse e umiliazioni all’ordine del giorno. Frasi terribili come «sei brutta», «stordita», «sei pesante» e poi botte, strattoni e bestemmie: così pare che Manuela Giacomozzi, maestra 52enne, trattasse ogni giorno i piccoli ospiti dell’Asilo Nido Mariele Ventre nel Frignanese, in provincia di Modena.

La maestra agli arresti domiciliari

I Carabinieri della Compagnia di Pavullo eseguono l’ordinanza cautelare nel febbraio 2016, conducendo la maestra Giacomozzi agli arresti domiciliari, come richiesto dal Gip del Tribunale di Modena. La donna, difesa dagli avvocati  Roberto Bortolotti e Ruggero Castelli, è accusata di maltrattamento aggravato nei confronti di minori (reato 572 c.p.).

Botte e strattoni, bestemmie e percosse

Le indagini, coordinate dal PM Marco Imperato, partono a seguito di alcune segnalazioni di genitori che avevano notato significativi cambiamenti caratteriali e forti sbalzi di umore nei loro figli. L’inchiesta conferma gli atteggiamenti violenti e non appropriati dell’insegnante che pare si accanisse sui piccoli con botte e strattoni, bestemmie e percosse anche quando erano tranquilli o accettavano di buon grado il pasto.

Reato derubricato: da maltrattamenti ad abuso dei mezzi di correzione

A fine Aprile 2016 la vicenda viene ridimensionata nonostante la gravità dei video a disposizione della magistratura: “L’approfondimento investigativo – spiega una nota del Procuratore Lucia Musti – ha condotto a una riqualificazione dei fatti contestati”. Il reato viene quindi derubricato da maltrattamenti (572 cp) ad abuso dei mezzi di correzione (571 cp). “Questa qualificazione, in linea con la più recente giurisprudenza della Cassazione su fatti analoghi – prosegue la nota – determina per legge la decadenza della misura cautelare applicata”. A seguito di questa decisione vengono stralciate altre posizioni rinviando all’autorità amministrativa ogni valutazione, ma escludendo che ci siano sufficienti elementi per sostenere l’accusa.

Reato estinto

Non andrà a processo. Il giudice Barbara Malvasi dichiara estinto il reato, dopo il periodo trascorso dalla donna ai lavori socialmente utili.

Come sempre La Via dei Colori Onlus ha provveduto a mettersi a completa disposizione delle Forze dell’Ordine e delle famiglie coinvolte. Chiunque abbia bisogno di consulenza tecnica gratuita o di un sostegno legale e psicologico specializzato in casi dubbi o accertati di maltrattamento, può contattarci attraverso il nostro Numero Verde 800-98.48.71 oppure scrivendo alla mail sos@laviadeicolori.org

LA VICENDA:

  • 3 Febbraio 2016: Interrogatorio di garanzia per la maestra che respinge tutte le accuse. I difensori chiedono la revoca dei domiciliari
  • 6 Febbraio 2016: Il GIP Eleonora De Marco riduce la misura cautelare, la maestra torna in libertà ma non potrà avvicinarsi all’Asilo
  • 25 febbraio 2016: Il PM di Modena Marco Imperato dispone nuovi avvisi di garanzia
  • 26 aprile 2016: La Procura di Modena chiude l’indagine e si depenalizza il reato da 572 (maltrattamenti ndr) a 571 cp (abuso dei mezzi di correzione).
  • 23 Agosto 2016: Tiziana Biondi, dirigente della struttura, viene trasferita su sua richiesta alla Direzione dell’Istituto G. Bentivoglio di Poggiofranco Renatico a Ferrara
  • 17 Aprile 2018: Reato estinto, dopo i lavori socialmente utili svolti dalla maestra

I VIDEO:

 

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