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Botte e insulti agli anziani: Puzzi come una bestia

Botte E Insulti Agli Anziani: Puzzi Come Una Bestia

Ragusa – 27 Luglio 2019 – Agg. 30 Luglio 2019

Botte e insulti. Così venivano trattati gli anziani ospiti di una casa di riposo di Ragusa, secondo gli inquirenti. Tre operatrici socio-sanitarie sono indagate per maltrattamenti: due agli arresti domiciliari, per una è disposto l’obbligo di firma.

Botte e insulti agli anziani della casa di riposo

La Polizia comincia a indagare grazie alla segnalazione dei vicini preoccupati dalle urla che provengono dalla casa di riposo. Telecamere nascoste e microspie fanno emergere i maltrattamenti nella struttura: botte e insulti. Schiaffi, spinte, strattoni, una degli indagati si sarebbe sdraiata su una paziente per tenerla bloccata al letto. E poi frasi come “Puzzi come una bestia, Scema, Sporca, Animale, Testa di broccolo, Mi fai schifo“. E anche minacce: “Ti do un pugno, se non ti lavi ti prendo a schiaffi, Ti prendo a legnate, Io ti ammazzo“. Tra le vittime, anche una donna malata di Alzheimer.

Le misure cautelari

Tre operatrici socio-sanitarie sono accusate di maltrattamenti: L.D., 41 anni, M.A.R., 63 anni, e D.D., 31 anni. Per due di loro il Gip dispone gli arresti domiciliari, per la terza vi è l’obbligo di firma.

Le dichiarazioni della Polizia

La Polizia di Stato assicura alla giustizia tre donne per comportamenti gravissimi ai danni di anziani indifesi – afferma Antonino Ciavola, capo della Mobile – Questo grazie alla partecipazione di cittadini dal grande senso civico che hanno segnalato tempestivamente ciò che accadeva all’interno della casa di riposo. Ancora una volta la sicurezza partecipata fornisce fondamentali elementi per poter individuare i responsabili di ignobili reati”.

La Regione parte civile

Il Governo della Regione si costituirà parte civile al processo contro i responsabili dei maltrattamenti agli anziani a Ragusa“. Lo dichiara il presidente Nello Musumeci: “Non è tollerabile che si possa dare sfogo su persone fragili e indifese, bisognose invece di affetto e di particolari attenzioni”. Musumeci sottolinea la professionalità di tanti operatori del settore: “A loro va il mio sincero plauso per l’impegno che profondono e l’invito a denunciare ogni illegalità“.

La Via dei Colori Onlus è a disposizione delle Forze dell’Ordine e delle famiglie coinvolte. Chiunque abbia bisogno può contattarci al Numero Verde 800-98.48.71. O scrivendo a: sos@laviadeicolori.org. La Via dei Colori offre consulenza tecnica e informativa gratuita. A tutti i soci offriamo sostegno legale e psicologico specializzato in caso di maltrattamenti presunti o documentati.

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