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Cernobbio, maltrattamenti ai bambini di un asilo nido

Cernobbio, Maltrattamenti Ai Bambini Di Un Asilo Nido

Cernobbio (Co) – 28 Marzo 2019 – Agg. 15 Luglio 2019

In manette una maestra di asilo nido a Cernobbio, nel comasco. Maltrattamenti ai bambini fra 3 e 18 mesi.

La segnalazione interna

Le indagini partono con una segnalazione interna alla struttura. I genitori pare fossero all’oscuro: è molto difficile infatti cogliere segnali dei maltrattamenti quando i bambini sono piccolissimi. In questo caso si tratta di bimbi della sezione lattanti. “Gli anticorpi interni alla struttura hanno funzionato – afferma il Maggiore dei Carabinieri Francesco Donvito – La struttura è sana perché quando ci si è accorti che qualcosa non andava è stato segnalato“.

Maltrattamenti ai bambini da 3 a 18 mesi

Sono piccolissimi i bambini vittime di maltrattamenti a Cernobbio, in un asilo nido. Le indagini di un mese e mezzo circa portano alla luce comportamenti abituali: undici episodi di rilevanza penale sono contestati alla maestra che aveva in custodia cinque bambini, fra i 15 iscritti alla sezione lattanti: bimbi dai 3 ai 18 mesi.

Le violenze: bambini scossi e ribaltati

Le violenze pare avvenissero nel dormitorio e in sala mensa. I bambini che piangevano venivano strattonati e scossi per fermare il pianto. Ricordiamo quanto sia pericoloso (e letale) scuotere un bambino per via della shaken baby syndrom. Nelle immagini registrate, anche i piccoli ribaltati nella culla come si vede nel video diffuso dal Corriere. E poi urla, schiaffi e bimbi imboccati a forza fino al vomito, o picchiati sulle mani se facevano inavvertitamente cadere il piatto.

L’arresto della maestra

La donna accusata ha 58 anni. L’ordinanza di custodia cautelare è emessa dal Gip del Tribunale di Como ed eseguita dai Carabinieri di Como. I maltrattamenti ai bambini – recita l’ordinanza – sono “commessi in qualità di educatrice in un asilo nido di Cernobbio (Como), dove poneva in essere condotte violente nei confronti di bambini di età compresa tra i 3 e i 18 mesi“. L’indagata è agli arresti domiciliari.

Le dichiarazioni del Comune

L’amministrazione comunale apprende che un’educatrice dell’asilo nido comunale, dipendente dell’ente, è stata posta agli arresti domiciliari. L’amministrazione si augura che la giustizia faccia il suo corso nell’interesse del bene dei bambini e nel frattempo rassicura tutte le famiglie che il servizio verrà regolarmente svolto e attentamente controllato“.

L’interrogatorio di garanzia

Dinanzi al Gip Laura De Gregorio per l’interrogatorio di garanzia, la donna sceglie di parlare: “Ero esaurita”, dice alla presenza del Pm Daniela Moroni e del suo avvocato Livia Zanetti. In tre quarti d’ora di interrogatorio, la maestra avrebbe spiegato che in quel periodo era molto nervosa per problemi familiari dovuti al mancato ritorno dall’estero del suo nipotino di due anni.

Rito abbreviato

A Luglio la donna, tramite l’avv. Zanetti, fa sapere di voler richiedere di essere rimessa in libertà o almeno di attenuare la misura cautelare. L’educatrice è in attesa dell’udienza preliminare, sceglie il rito abbreviato.

La Via dei Colori Onlus è a disposizione delle Forze dell’Ordine e delle famiglie coinvolte. Chiunque abbia bisogno può contattarci al Numero Verde 800-98.48.71. O scrivendo a: sos@laviadeicolori.org. La Via dei Colori offre consulenza tecnica e informativa gratuita. A tutti i soci offriamo sostegno legale e psicologico specializzato in caso di maltrattamenti presunti o documentati.

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