Conselice, la Cassazione accoglie il ricorso di una mamma: “Non mollo!”


Ricorso accolto, sentenza annullata. Così ha stabilito la Corte di Cassazione in merito al ricorso di parte civile presentato dai genitori di una bimba, vittima di maltrattamenti nell’asilo nido di Conselice. Annullate le statuizioni civili della sentenza di appello in cui una delle maestre, Alba Alberti, veniva condannata per omessa denuncia. Gli atti sono rinviati al giudice civile.

Le accuse per Alba Alberti

Arrivata a processo per favoreggiamento, la donna era stata condannata in primo grado per concorso in maltrattamenti per omissione. Aveva visto e taciuto. Una condanna esemplare, ribaltata però in appello quando venne condannata per omessa denuncia a una pena pecuniaria di 300 euro.

Terrore come in casi di guerra

Bambini picchiati, offesi, rinchiusi in bagno, infilati di testa nel water. La perizia parlò di “situazioni di terrore come in casi di guerra”. Questo il quadro accusatorio con cui a vario titolo furono processate quattro maestre dell’asilo Mazzanti. Monica Medri, condannata in appello a tre anni, Aba Nigro, un anno e sei mesi, Michela Brunetti, patteggiamento a un anno e 8 mesi.

Per approfondire la vicenda:
https://www.laviadeicolori.org/maltrattamenti-asilo-mazzanti-conselice/

Lo scenario che potrebbe aprirsi è ancora difficile da scorgere ma “speriamo sia un primo, piccolo, passo per stabilire definitivamente che chi sa e non agisce commette un reato” afferma Ilaria Maggi, presidente de La Via dei Colori onlus. L’associazione è stata fin dal principio al fianco della famiglia ricorrente, difesa legalmente dall’avv. Giulio Canobbio, del Foro di Genova, direttore del comitato scientifico della onlus.

Il ricorso

Nel ricorso si sottolineava infatti come per un periodo di quasi quattro anni la Alberti abbia quotidianamente assistito ai maltrattamenti posti in essere dalle sue colleghe. E persino la Corte d’Appello ravvisava, se non “una volontà di coadiuvare le illecite azioni delle colleghe”, comunque “l’intento omertoso di tutelare prima di tutto se stessa”.

Le dichiarazioni di mamma Irene

Non molla mamma Irene. “Nel mio vocabolario questa parola non esiste. Per la mia bambina e anche per tutti gli altri. Siamo partiti in 50 e sono rimasta io, io con La Via dei Colori. Andrò avanti fino alla fine, fino a che non avremo percorso tutte le strade possibili per avere giustizia”.

La Via dei Colori onlus è l’associazione punto di riferimento in Italia per minori e minoranze vittime di maltrattamenti in strutture scolastiche e assistenziali. Attualmente, oltre a effettuare ricerca e formazione nell’ambito della prevenzione agli abusi, segue più di 600 famiglie offrendo consulenza tecnica legale, psicologica e di orientamento, dando il proprio supporto a oltre 100 processi in Italia.


Alessandra Erriquez

Informazioni su Alessandra Erriquez

Giornalista, mamma e blogger. In puro ordine cronologico. Ha lavorato a Trento e Firenze per le redazioni locali del Corriere della Sera, tornata nella sua città, Bari, si è dedicata all'ufficio stampa e al settore dell'arte. Ha un marito, due bambini e un blog, Voci di cameretta, che è il suo punto d'incontro tra giornalismo e maternità. Crede che il modo migliore per capire il mondo sia affidarsi alle domande dei piccoli. Di risposte bellissime, ne trova in certi albi illustrati: non solo libri, ma strumento d'arte, formazione e libertà.

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