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Correggio, anziani maltrattati: Ti lascio nella cacca

Correggio, Anziani Maltrattati: Ti Lascio Nella Cacca

Correggio (RE) – 29 Marzo 2018 – Agg. 9 Giu 2018

Anziani maltrattati a Correggio, in una casa di cura. “Ti lascio in mezzo alla cacca”, “Arrivo e stai nella piscia”, “Stai fermo qua e aspetta la tua ora”, “Ti faccio volare fuori dalla finestra come Superman”. Con queste frasi si rivolgevano agli ospiti, le 13 operatrici socio-sanitarie indagate, sei delle quali sospese dalla professione.

Le indagini

Sono alcuni familiari a far partire le indagini. L’operazione “Pietas” è svolta dai Carabinieri, coordinati dal PM Maria Rita Pantani. Intercettazioni audio e video confermano quanto segnalato dai familiari delle vittime. Le indagini della Procura di Reggio Emilia evidenziano anziani insultati, percossi, anche con pugni al volto, lasciati sporchi per ore. Accadeva in una struttura comunale per anziani di Correggio, convenzionata con il Servizio sanitario nazionale e accreditata alla cooperativa Coopselios. La stessa dell’asilo Farnesiana di Piacenza, dove nel maggio 2017 due maestre furono arrestate in flagranza di reato.

Le misure cautelari

L’accusa è di maltrattamenti aggravati perché commessi da persone incaricate di pubblico servizio e nei confronti di persone incapaci di difendersi. Sono 13 le operatrici socio-sanitarie indagate più la coordinatrice della struttura. Per quest’ultima e sei operatrici il Tribunale emette misura cautelare: sospensione dalla professione per un periodo che va dai sei ai dodici mesi. L’interrogatorio è previsto per venerdì 6 Aprile.

L’assessore Venturi: Al di là dell’umano

Un fatto indegno e intollerabile, che va al di là dell’umano“, così commenta Sergio Venturi, assessore regionale alla Salute. “Se le accuse saranno confermate – afferma Venturi su Repubblicaparliamo, ribadisco, di reati gravissimi, che rischiano peraltro di infangare l’operato di quanti ogni giorno svolgono in modo ineccepibile un lavoro prezioso all’interno delle case di riposo. Prendendosi cura con scrupolo, professionalità e dedizione delle persone più deboli“.

La Cooperativa Coopselios: A noi nessuna segnalazione

Monitoriamo continuamente le condizioni psico-fisiche dei nostri lavoratori” assicura Raul Cavalli, direttore generale di Coopselios. Eppure sono 13 le operatrici indagate e riprese dai video in almeno 5 episodi di violenza. Nelle immagini sottostanti si vedono le donne che, insultando gli anziani, allontanano i loro letti dai campanelli per chiamare soccorso. A distanza di qualche giorno i vertici della Cooperativa rispondono a TeleReggio. “In ogni struttura è possibile trovare una cartolina da inviarci anche in forma anonima – dice Cavalli – Non ci è mai arrivata nessuna segnalazione”. Il presidente Giovanni Calabrese afferma: “È necessario aumentare i nostri standard di controlli”.

Il Comune parte civile

L’amministrazione comunale ritiene inaccettabile e intollerabile che una tale situazione si sia verificata nell’ambito di un servizio che pretende essere di assoluta qualità”. Così il Comune di Correggio che delibera che si costituirà parte civile per “tutelare e tenere indenne il Comune da tutti i danni, diretti e indiretti, derivanti da azioni e comportamenti tenuti da persone riconducibili alla gestione del centro”. “Nostro dovere, in questa fase, è stare al fianco delle famiglie – dice il sindaco Ilenia Malavasi – offrendo loro tutto il supporto possibile e, nello stesso tempo, tutelare Correggio, il Comune e i servizi che, ogni giorno, vengono offerti con professionalità e competenza”.

Dalla Regione una white list

Dopo questo caso e quello di Sant’Alberto di Ravenna, la Regione annuncia l’istituzione di una White list, cui le strutture di accoglienza per anziani potranno iscriversi dopo essersi sottoposti a controlli aggiuntivi e regolamenti che garantiranno ulteriore qualità. L’albo sarà visibile e consultabile dai cittadini.

La chiusura delle indagini

Nell’Avviso di Conclusione Indagini Preliminari sono dieci le operatrici socio-sanitarie accusate di violenza privata. Per quattro di loro c’è la più grave accusa di maltrattamenti. L’accusa è di omessa denuncia, invece, per la coordinatrice della casa di cura. Chiusa la posizione per due operatrici. Tra le anziane vittime, pare sia stato particolarmente colpito un uomo non autosufficiente.

Il Comune diffida Coopselios

“Abbiamo formalizzato una diffida a Coopselios per il corretto adempimento di quanto previsto dallo stesso Contratto di Servizio – afferma il sindaco Ilenia Malavasi – e siamo al lavoro con i nostri legali e in stretta sinergia con Ausl per sanzionare la cooperativa per ogni fatto contestato nel corso delle indagini. Ribadiamo ancora una volta la nostra volontà di costituirci parte civile per la profonda ferita che la nostra città ha subito”.

Il reintegro di tre operatrici

Il Tribunale del Riesame accoglie la richiesta di revoca della sospensione presentata da tre operatrici, tramite i loro avvocati. “Le condotte sono tali da non costituire indice di una gratuita e deliberata volontà di provocare disagio ed esercitare prevaricazioni nei confronti degli anziani ospiti della struttura”. Così scrive il TdR di Bologna e le donne vengono reintegrate.

La Via dei Colori Onlus è a disposizione delle Forze dell’Ordine e delle famiglie coinvolte. Chiunque abbia bisogno può contattarci al Numero Verde 800-98.48.71. O scrivendo a: sos@laviadeicolori.org. La Via dei Colori offre consulenza tecnica e informativa gratuita. A tutti i soci offriamo sostegno legale e psicologico specializzato in caso di maltrattamenti presunti o documentati.

La vicenda giudiziaria

  • 29 Marzo 2018: Tredici operatrici socio-sanitarie della struttura per anziani di Correggio vengono indagate per maltrattamenti. Sei sospese dalla professione
  • 4 Aprile 2018: La Cooperativa Coopselios si difende: A noi nessuna segnalazione
  • 12 Aprile 2018: Il Comune annuncia che si costituirà parte civile
  • 16 Aprile 2018: La Regione dispone una white list delle strutture
  • 20 Giugno 2018: Tre operatrici vengono reintegrate dal tribunale del Riesame

La vicenda giudiziaria

  • Inizio 2017: Su segnalazione di alcune famiglie, partono le indagini
  • 29 Marzo 2018: Tredici operatrici socio-sanitarie sono indagate, più la coordinatrice della struttura. Sei sono sospese dalla professione
  • 3 Aprile 2018: Intervengono i vertici della Cooperativa Coopselios, cui la struttura è accreditata
  • 23 Maggio 2018: Conclusione delle indagini preliminari

 

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