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Di bambini e bellezza: L’educazione silenziosa

Di Bambini E Bellezza: L’educazione Silenziosa

Tutto parte dal bambino. E al bambino resta ancorato. È questa la bellezza di un libro che è un racconto, una sperimentazione, un’idea. Un’idea di bambino.

L’educazione silenziosa

“Un bambino aperto”, “curioso”. Elisa Pierri nel dare il via al suo libro “L’educazione silenziosa” sceglie di partire dall’idea di bambino teorizzata da Bernard Aucouturier. Una scelta che non appare casuale. Pedagogista, educatore e psicomotricista francese, Aucoutier crebbe e fece crescere immerso nella natura, nella libertà di movimento. Così propone l’educazione silenziosa. Che osserva, tace, lascia liberi. Così accade nel Servizio sperimentale 0-6 de “Il mio nido” di Treviglio (Bergamo).

L’attenzione allo spazio

Molto vicina a uno degli elementi chiave del nostro progetto Officine a Colori, l’educazione silenziosa ha una particolare attenzione per lo spazio. Legno e bianco, natura, ambienti ampi e progettati specificatamente per ogni fascia di età. Dal pavimento agli arredi, dai colori ai decori, ogni cosa rispetta la fase di sviluppo del bambino. Fino ai più grandi, di 5 e 6 anni, che gli arredi li scelgono da soli.

Educare alla bellezza

Non è solo questione di sviluppo. Ma di estetica. La bellezza risuona se alla bellezza educhiamo. Con un metodo che mette in circle time non solo il bambino ma anche gli educatori. In modo che ognuno si senta allo stesso tempo parte coinvolta e protagonista di una comunità educante. Come nel nostro girotondo, dove il bambino è al centro e tutti i soggetti educanti se ne prendono cura, così nell’educazione silenziosa famiglie e insegnanti cooperano, e giocano, e crescono assieme, con lo sguardo rivolto al bambino. In silenzio. A contemplare.

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