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Furti di merendine e maltrattamenti: Accusata la maestra

FASANO – 30 Ottobre 2010 –

(A cura di Benedetta Maffia)

Una nuova storia di violenza e maltrattamenti sui bambini arriva da una scuola di Fasano a carico di un’insegnante dai metodi educativi tutt’altro che ortodossi. Ad inchiodare la maestra le immagini filmate dalla microcamera, nascosta dagli inquirenti dietro il crocifisso dell’aula dove si tenevano le lezioni, che per 45 giorni ha ripreso le azioni dell’insegnante. Schiaffi, pizzichi, tirate d’orecchio, insulti e furti. La maestra infatti rubava anche le merendine agli allievi. Secondo l’accusa, dopo averli messi in castigo, sottraeva i cibi dalle cartelle e li mangiava davanti a loro, costretti a rimanere a digiuno. Le immagini hanno confermato tutto e portato a galla altri elementi inquietanti. Secondo la Procura, l’educatrice avrebbe “con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, maltrattato gli alunni a lei affidati, percuotendoli, strattonandoli, rimproverandoli aspramente ed umiliandoli con epiteti quali “Porci, che schifo, albanesi, puzzate, ignoranti, mi fai vomitare”, sottoponendoli in tal modo a vessazioni psichiche e morali e riducendoli in una condizione di terrore e di rifiuto ad andare scuola”.

LA VICENDA

Ottobre 2010 – Dopo la denuncia di un gruppo di genitori allarmati dal fatto che i figli non volessero andare più a scuola si aprono le indagini. I bimbi raccontano che la maestra gli “dava le botte” e li “metteva in castigo”. Mamme e papà non avendo avuto risposte alle varie domande di spiegazioni dalla maestra si sono rivolti ai carabinieri.

Novembre 2010 – I carabinieri della compagnia cittadina notificano alla maestra un provvedimento di sospensione dall’insegnamento emesso dal gip su richiesta della Procura.

12 gennaio 2011 – Il magistrato inquirente ha depositato la richiesta di processare la 62enne.

7 aprile 2011 – Anna Rosa Micoli è stata rinviata a giudizio dal gip Giuseppe Licci. Deve rispondere di lesioni personali aggravate, violenza privata e furto di merendine ai bambini della scuola materna Barsento. Il processo inizierà a settembre. La maestra già da alcuni mesi è stata allontanata dalla scuola.

19 aprile 2013 – La maestra 65enne è stata condannata ad un anno e dieci mesi con pena sospesa. Alle parti civili, difese dagli avvocati Umberto Sforza e Francesco Gentile, è stato riconosciuto un risarcimento.

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