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L’Avviso di Conclusione Indagini Preliminari è l’atto con cui il Pubblico Ministero informa l’indagato che ha svolto e terminato delle indagini a suo carico e che sta per esercitare l’azione penale. L’ACIP è dunque l’atto che precede la richiesta di rinvio a giudizio, ovvero l’inizio del processo vero e proprio. È un atto di garanzia per l’indagato che così potrà preparare la sua difesa.

L’art. 120 c.p. disciplina il cosiddetto diritto di querela, esercitabile entro 3 mesi dal giorno della commissione del fatto che costituisce il reato o dalla piena cognizione del reato da parte della persona offesa.
“Ogni persona offesa da un reato per cui non debba procedersi d’ufficio o dietro richiesta o istanza ha diritto di querela. Per i minori degli anni quattordici e per gli interdetti a cagione d’infermità di mente il diritto di querela è esercitato dal genitore o dal tutore”.
Per maggiori informazioni clicca qui: Denuncia e querela: quando farle e perché

La Certificazione ex art. 335 c.p.p è il mezzo attraverso il quale il Pubblico Ministero provvede ad iscrivere sul registro delle notizie di reato il nominativo della persona sottoposta alle indagini e delle persone offese.
Tale iscrizione avviene, a seconda delle Procure e delle tipologie di reato, con tempistiche differenti variabili tra i pochi giorni e svariate settimane.
Per maggiori informazioni clicca qui: Cos’è la Certificazione ex art. 335 c.p.p.

I CTP (Consulenti Tecnici di Parte – art. 233 c.p.p.) in ambito Penale, sono Consulenti che possono essere chiamati dalle parti in causa, sia che sia stata richiesta una perizia dal Giudice, sia che non sia stata richiesta.
Le parti hanno la facoltà di nominare dei propri CTP per esporre il proprio parere anche presentando memorie. Nei procedimenti penali, la facoltà dell’imputato di farsi assistere da un proprio consulente tecnico è espressione del diritto di difesa, in quanto l’avvocato difensore, potrebbe non possedere competenza nella materia specifica oggetto del dibattimento.

Per maggiori informazioni clicca QUI: Perizie e Consulenze: cosa sono e come si svolgono

Il Consulente Tecnico D’Ufficio (CTU) in ambito civile è l’esperto di fiducia che il Giudice nomina quando necessita di avere specifiche tecniche nell’ambito del procedimento relativamente al danno o ai fatti. Solo nel caso in cui venga disposta una CTU, le parti hanno la facoltà di nominare i propri Consulenti Tecnici di Parte che si affiancheranno all’esperto nominato dal Giudice esprimendo le proprie considerazioni su metodologie, contenuti e conclusioni del CTU.

Per maggiori informazioni clicca QUI: Perizie e Consulenze: cosa sono e come si svolgono

La denuncia è un atto formale con il quale si dà notizia alle autorità competenti di un reato perseguibile d’ufficio. Solitamente coloro che si trovino a sospettare un abuso su un proprio caro, si rivolgono all’Ufficio Denunce della Caserma dei Carabinieri più vicina. Una percentuale minore di persone, si rivolge nelle Questure di Polizia, dove spesso esiste un Nucleo specializzato per le violenze su donne e minori. La Denuncia può però avvenire anche attraverso un legale di riferimento che si prenda la responsabilità di trascrivere in termini tecnicamente corretti il racconto dettagliato rilasciato dai genitori e di fungerne successivamente da domiciliatario per eventuali comunicazioni urgenti.

Per maggiori informazioni clicca qui: Denuncia e querela: quando farle e perché

L’encopresi è l’incapacità di controllare la fuoriuscita di feci, in un’età in cui questo controllo dovrebbe essere stato già appreso.
Tornare a “farsi la cacca addosso” o la necessità di tornare ad indossare il pannolino per farla (anche dopo molti mesi o anni in cui non se ne fa uso), può essere segnale di un disagio da approfondire. L’encopresi è un campanello di allarme molto frequente nei casi di maltrattamento infrastrutturale.
Molto frequente è anche quella che nel nostro Osservatorio identifichiamo come “Ecopresi inversa” ovvero bambini che si rifiutano di espletare i propri bisogni fisiologi anche per molti giorni. Questo nella maggior parte dei casi sfocia poi in una fuori uscita involontaria delle feci.

Se vuoi approfondire cause e modalità terapeutiche dell’enuresi clicca QUI.

L’enuresi è l’incapacità di controllare la fuoriuscita di pipì, in un’età in cui questo controllo dovrebbe essere stato già appreso.
Tornare a “farsi la pipì addosso” o a “bagnare il letto” magari dopo molti mesi o anni dal momento in cui è avvenuto lo “spannolinamento”, può essere segnale di un disagio da approfondire. Il Campanello di Allarme dell’enuresi è uno dei più frequenti nei casi di maltrattamento infrastrutturale.

Se vuoi approfondire cause e modalità terapeutiche dell’enuresi clicca qui.

L’incidente probatorio è un istituto penale atto a raccogliere prove anticipate rispetto al dibattimento. Solitamente riservata alla parte civile costituitasi in giudizio, tale facoltà è tuttavia riconosciuta anche alla parte offesa, che ne fa richiesta non direttamente al giudice ma chiedendo al PM di promuoverlo.
Nei casi di maltrattamenti infrastrutturali, l’incidente probatorio, raramente chiesto spontaneamente dai Pubblici Ministeri in fase di indagine, è uno strumento importantissimo per accertare le lesioni. Qualora queste siano superiori ai 40 giorni sarà possibile contestare il secondo comma dell’art. 572 c.p. (maltrattamenti) e chiedere una sanzione edittale aggravata, ovvero da 4 a 9 anni. La perizia, attraverso la quale si accertano le lesioni, viene effettuata da parte di un Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU) nominato dal tribunale e di un Consulente Tecnico di Parte (CTP) qualora una o entrambe le parti, ne facciano richiesta.

Le indagini preliminari sono la prima fase del procedimento penale, quella in cui il Pubblico Ministero effettua delle ricerche per capire se l’indagato ha commesso o meno un reato. Può fare perquisizioni, intercettazioni, ispezioni, può interrogare, assumere informazioni. In queste ricerche viene coadiuvato dalla polizia giudiziaria. Qualora valuti che il reato non è stato commesso, il PM presenta al Giudice per le Indagini Preliminari la richiesta di archiviazione.
Qualora invece ritenga fondata la notizia di reato, allora esercita l’azione penale. Questo può avvenire citando direttamente a giudizio o richiedendo al GIP il rinvio a giudizio. Prima di esercitare l’azione penale il PM chiude le indagini con l’ACIP, Avviso di Conclusione Indagini Preliminari, che deve essere notificato all’indagato e al suo difensore.

Le Misure Cautelari sono un’ordinanza che il GIP (o più raramente il Giudice), dietro necessaria richiesta del Pubblico Ministero, può applicare nel caso sussistano gravi indizi di colpevolezza a carico del presunto autore di un reato. È richiesta, oltre alla sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza, l’esistenza di almeno una tra le esigenze cautelari individuabili:

– il pericolo di reiterazione del reato
– il pericolo di fuga
– il pericolo di inquinamento probatorio

Il perito è l’esperto tecnico che il Giudice nomina qualora decida di avvalersi di persone fornite di particolare competenza in una disciplina per chiarire gli aspetti tecnici dell’ipotetico danno causato alla parte offesa.
Ad esempio se una persona decide di fare causa al chirurgo che l’ha operata perché ritiene che abbia commesso un errore che ha causato un danno, il Giudice al fine di emettere una sentenza, può nominare un suo esperto chirurgo, che gli chiarisca gli aspetti medici. L’esperto prende un nome diverso a seconda che ci si trovi in ambito civile o in ambito penale.

Per maggiori informazioni clicca QUI: Perizie e Consulenze: cosa sono e come si svolgono

In ambio Penale, le parti in causa, sia che sia stata richiesta dal Giudice una perizia, sia che non sia stata richiesta, hanno la facoltà di nominare dei propri Consulenti Tecnici di Parte o CTP (art. 233 c.p.p.) per esporre il proprio parere anche presentando memorie. Nei procedimenti penali, la facoltà dell’imputato di farsi assistere da un proprio consulente tecnico è espressione del diritto di difesa, in quanto l’avvocato difensore, potrebbe non possedere competenza nella materia specifica oggetto del dibattimento.

Per maggiori informazioni clicca QUI: Perizie e Consulenze: cosa sono e come si svolgono

Il Pubblico Ministero (P.M.) è il magistrato che dirige la Polizia Giudiziaria (abbreviata a volte come PG) ovvero Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di finanza ecc.
Il Pubblico Ministero si occupa essenzialmente di impartire le direttive da seguire per effettuare l’indagine. Egli si occupa anche di richiedere le misure cautelari e di esprimere un proprio parere sulla loro eventuale revoca.

Per maggiori informazioni clicca QUI: Chi è il Pubblico Ministero o P.M. e cosa fa

La querela è un atto a forma libera in cui la persona offesa o il danneggiato dal reato descrive i fatti accaduti e richiede, sotto il profilo formale, esclusivamente che venga manifestata la volontà che l’eventuale reato sia perseguito ai sensi della legge penale. E’ questa la sostanziale differenza con la denuncia per la quale, stante la procedibilità d’ufficio del reato enucleato, non è richiesta alcuna pretesa di punizione.
La querela è un atto così detto “rimettibile”. Questo vuol dire che la persona offesa può procedere alla remissione/ritiro della stessa con conseguente interruzione del procedimento penale.

Per maggiori informazioni clicca QUI: Perizie e Consulenze: Chi sono i CTU ed i CTP

Questa sindrome si presenta solitamente in bambini sotto l’anno di età che abbiano subito uno scuotimento violento del cranio (più raramente traumi alla testa). La SBS si manifesta con una serie piuttosto singolare di sintomi e segni fisici.
Gli effetti della Sindrome da Scuotimento sono danni neurologici più o meno gravi che possono arrivare anche al coma o addirittura alla morte.
La prima identificazione di questa sindrome, risale al 1946 e venne riconosciuta in alcuni bambini con fratture multiple ed ematomi cronici subdurali.
Nel 1972 Carey – autore della prima segnalazione del 1946 – pubblicò un trattato che dette alla sindrome il nome ovvero “Sindrome del Bambino Scosso” (in inglese Shaken Baby Syndrome o SBS).

Per approfondire l’argomento leggi qui

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