skip to Main Content

Insulti agli alunni: “stupidi maiali”. Maestra sospesa

Insulti Agli Alunni: “stupidi Maiali”. Maestra Sospesa

Palizzi Marina – Reggio Calabria, 7 Ottobre 2019

Botte e insulti agli alunni. Stavolta la maestra indagata per maltrattamenti lavora in una scuola di Reggio Calabria. La donna è stata sospesa per un anno in via cautelativa. L’ordinanza è stata emessa dal Giudice del Tribunale di Locri su proposta della Procura della Repubblica.

I primi dubbi ed il via alle indagini

Secondo quanto riportato dai quotidiani, le indagini sarebbero scattate a valle dei racconti dei bimbi. I genitori, preoccupati dai primi segnali di allarme che facevano supporre un disagio nei figli e insospettiti dai racconti sugli insulti che i bimbi raccontavano, avrebbero sporto denuncia. I bambini avevano raccontato che la maestra avrebbe “distribuito quotidianamente” schiaffi, spinte, calci, umiliazioni e insulti agli alunni della sua classe durante le lezioni. I bambini terrorizzati da questo clima, avevano iniziato a fingere di sentirsi male al mattino pur di non andare a scuola.

Sospensione cautelativa per l’insegnante indagata

La maestra indagata per maltrattamenti ha ricevuto nei primi giorni di Ottobre 2019 la notifica dell’ordinanza di misura cautelare. I finanzieri di Melito Porto Salvo hanno infatti notificato alla donna la sospensione massima dall’esercizio del pubblico servizio ovvero 12 mesi.

Percosse e insulti agli alunni nella Scuola di Palizzi Marina

Spinte, schiaffi, calci e umiliazioni quotidiane. Il clima nel quale si sono trovati a vivere costantemente i bambini della Scuola Primaria di Palizzi Marina era un clima di terrore. I dubbi iniziali espressi dai genitori, sarebbero stati confermati dalle intercettazioni ambientali effettuate attraverso le telecamere nascoste dagli inquirenti nella struttura scolastica. Nelle moltissime ore registrate sarebbero presenti numerosi episodi di violenza psicologica e fisica come strattoni, botte, minacce e insulti agli alunni della scuola primaria.

L’audizione protetta dei bambini confermerebbe i dubbi iniziali

«Stupidi», «maiali»: questi solo alcuni degli insulti agli alunni fatti dalla maestra indagata. I fatti raccontati dai genitori nelle denunce, hanno trovato riscontro durante l’audizione protetta svolta dalla psicologa del tribunale.
Secondo le indiscrezioni de Il Messaggero, in un’occasione “c’erano due bambini a terra -avrebbe raccontato ai giornalisti la psicologa- e la maestra che gli aveva fatto male rispose che non le importava”. Uno dei bimbi avrebbe raccontato: “mi ha dato uno schiaffo dove avevo la cicatrice di un’operazione chirurgica”.

Antonio Marziale e la sua lotta allo stress lavoro correlato

Il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Calabria Antonio Marziale, intervistato da Reggio Today in merito a questo caso, ha tenuto a precisare il suo impegno -ormai noto- nella lotta al burnout.
Marziale, che continua a ritenere che la soluzione a questi fatti di maltrattamento infrastrutturale sia da ricercare nella corretta applicazione della Legge contro lo Stress lavoro correlato, ha dichiarato di avere a tal proposito stilato un protocollo in collaborazione con l’Ordine degli psicologi calabresi per agevolarne l’applicazione.

“Chi macchia la scuola non è degno di frequentarla nemmeno di striscio”

Antonio Marziale è convinto, come noi de La Via dei Colori, che “chiunque maltratti i bambini debba essere allontanato definitivamente dalla scuola, perché vessarli fisicamente o anche solo psicologicamente, rappresenta un crimine destinato a segnare indelebilmente la loro vita, cosa da considerarsi crimine contro l’umanità debole e indifesa“.

Parallelamente, il Garante di Infanzia e Adolescenza per la Regione Calabria arriva alla medesima conclusione che ci ha portato a richiedere il supporto e l’aiuto delle migliaia di insegnanti meravigliosi che lavorano nel nostro paese. Chi si macchia del reato di maltrattamenti infrastrutturali – termine coniato da La Via dei Colori per enucleare i casi di maltrattamento che vengono perpetrati all’interno delle strutture educative e di cura – “va contro la stragrande maggioranza di docenti, che lavorano con elevata professionalità e sensibilità“.

La Via dei Colori Onlus è a disposizione delle Forze dell’Ordine e delle famiglie coinvolte. Chiunque abbia bisogno può contattarci al Numero Verde 800-98.48.71. O scrivendo a: sos@laviadeicolori.org. La Via dei Colori offre consulenza tecnica e informativa gratuita. A tutti i soci offriamo sostegno legale e psicologico specializzato in caso di maltrattamenti presunti o documentati.

×Close search
Cerca