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Insulti razzisti e violenze fisiche in un asilo di Imola

Insulti Razzisti E Violenze Fisiche In Un Asilo Di Imola

Imola – 17 Dicembre 2018 – Agg. 18 Dicembre 2018

Insulti razzisti e violenze fisiche. Con questa accusa una maestra di Imola finisce ai domiciliari. Avrebbe maltrattato bimbi fra i 3 e 5 anni per tre anni, dal 2015 al 2018. Colpiti, in particolare, i bambini di colore.

I bambini con i lividi delle violenze fisiche

La prima segnalazione risalirebbe al 2016, anno in cui la maestra di una scuola d’infanzia di Imola sarebbe stata segnalata all’ufficio scolastico regionale. Le indagini che portano all’arresto partono invece da un esposto del 2017. Il quadro appare subito grave dal fatto che i bambini tornano spesso a casa con dei lividi, chiaro segno di violenze fisiche.

Insulti razzisti

Le intercettazioni ambientali effettuate dagli inquirenti permettono di confermare il quadro indiziario. Minacce, violenze fisiche e morali, umiliazioni e insulti razzisti. “Perché lei non sta ferma… lei butta giù tutto. Anche quando mangia, fa il ballo dell’Africa… dell’Africa nera! Il ballo del qua qua!“. “Dal Marocco, dalla Tunisia, dall’Algeria… Venite qui a fare… delle idiozie!“. “Se i tuoi genitori facevano un po’ di scuola erano molto più intelligenti invece di trattarti così… ti riducono come una larva, che non hai voglia di fare niente! Solo disturbare la quiete pubblica, fortuna che c’è la polizia! Al loro Paese!“.

“Arrivano i terroristi”

Io da sola non faccio più niente – si sente dire a una bidella – Quei pochi italiani vengono poco perché c’ho della gentaglia“. In un’altra occasione, avrebbe detto guardando due bambini che rientravano dalla palestra: “Oddio arrivano i terroristi“. E a un bambino italiano, invece: “Basta, sei esaltato, stati diventando pazzo come quelli della tribù dell’Africa“.

Non solo insulti razzisti, anche pugni in testa e flauti in faccia

Dalle indagini risultano episodi di violenza fisica: una bimba con le mani in bocca viene punita con una mossa stile karate sulle manine, e un colpo di karate a un altro sulle ginocchia, un bambino riceve un pugno in testa per aver fatto cadere dei giochi e un altro viene colpito al viso con il flauto per aver sbagliato i tempi durante una canzone.

Le minacce

“Se quando arriva la tua mamma… quando gli vai incontro e gli dici ‘lei mi ha fatto’, ‘lei mi ha detto’, io ti prendo e ti attacco al soffitto”. Così minaccia i bambini, affinché tacciano sulle violenze subite. Poi li umilia con botte e offese: “stupido”, “disgraziato”, “idiota”, “deficiente”. A un piccolo che si è girato mentre racconta la favola, dice: “Madonna! Voglio farti girare la testa se funziona come le rotelle”.

Maestra ai domiciliari per maltrattamenti

La sequenza ininterrotta di vessazioni fisiche e morali fa desumere che l’esercizio di violenza fisica e le aggressioni verbali, anche a sfondo razzista costituiscano il nucleo essenziale del metodo deviante“, così scrive il Gip nell’ordinanza che dispone la custodia ai domiciliari. La donna finisce in manette il 17 dicembre 2018 con l’accusa di maltrattamenti aggravati e lesioni personali. “Abbatte sotto ripetuti colpi – afferma ancora il giudice – i principi fondamentali su cui è fondata la Repubblica (articoli 2 e 3 della Costituzione), oltre a contrastare con l’articolo 34 della Costituzione che prescrive una scuola ‘aperta a tutti'”.

Il Dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale

Le istituzioni funzionano“, assicura Giovanni Schiavone, dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, chiamato a intervenire per via della segnalazione del 2016. Nell’ordinanza cautelare si legge che non aveva avuto seguito per la “non sussistenza di elementi concreti e circostanziati tali da supportare l’eventuale apertura di un accertamento ispettivo“. Schiavone precisa: “Si trattava di una segnalazione relativa a un diverbio, avvenuto all’uscita da scuola, tra la maestra e i genitori“.

La Via dei Colori Onlus è a disposizione delle Forze dell’Ordine e delle famiglie coinvolte. Chiunque abbia bisogno può contattarci al Numero Verde 800-98.48.71. O scrivendo a: sos@laviadeicolori.org. La Via dei Colori offre consulenza tecnica e informativa gratuita. A tutti i soci offriamo sostegno legale e psicologico specializzato in caso di maltrattamenti presunti o documentati.

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