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Istruttore di pattinaggio accusato di pedofilia a Genova

Istruttore Di Pattinaggio Accusato Di Pedofilia A Genova

Genova – 10 Settembre 2019:

Le accuse arrivate nel capoluogo ligure sono gravissime. L’istruttore di pattinaggio accusato di aver commesso atti di pedofilia ai danni di due suoi allievi di 9 anni, ha sconvolto ovviamente tutte le famiglie. L’indagato è un ragazzo di 24 anni raggiunto dalla misura cautelare dei domiciliari nel Luglio 2019.

Un’accusa infamante per il ventiquattrenne, istruttore di pattinaggio accusato di pedofilia

Stando a quanto è stato riportato dal Secolo XIX, le accuse si riferirebbero a fatti avvenuti tra il 2015 e il 2016 per uno dei bambini e tra il 2017 e il 2018 per il secondo.
Entrambi i bimbi, frequentanti i corsi del 24enne della Valbisagno che insegnava anche break dance, sarebbero stati stuprati negli spogliatoi dopo gli allenamenti dall’istruttore.
L’uomo sarebbe stato raggiunto da un fermo cautelare a Luglio 2019 all’aeroporto di Malpensa al ritorno da una vacanza in Florida. L’istruttore di pattinaggio accusato di violenza sessuale su minori, è stato posto agli arresti domiciliari.

Le denunce e le conseguenti indagini

Il nucleo investigativo dei Carabinieri di Genova avrebbe iniziato a indagare a seguito della denuncia di una delle mamme coinvolte. La mamma, sconvolta, avrebbe raccontato agli inquirenti che una sera mentre guardava la televisione insieme al figlio, questo sarebbe scoppiato a piangere improvvisamente e che solo dopo un po’ di insistenza si sarebbe confidato con lei. Il bimbo avrebbe raccontato che durante gli allenamenti, l’istruttore di pattinaggio accusato poi di pedofilia, lo obbligava a subire molestie e addirittura rapporti completi.

L’inchiesta e le scoperte disarmanti nel computer dell’istruttore

L’indagine, ovviamente delicatissima, si è svolta con tutte le precauzioni del caso. Secondo quanto riportato dal quotidiano genovese, sul computer e sullo smartphone dell’istruttore di pattinaggio accusato, sarebbe stato trovato moltissimo materiale che convaliderebbero i dubbi come ad esempio chat piene di messaggi “molto affettuosi”.

Mentre il Pubblico Ministero Giuseppe Longo che coordina le indaginivista la minore età delle vittime, avrebbe deciso di contestare l’aggravante, gli inquirenti stanno tentando di comprendere se esistono altri ragazzi ai quali l’istruttore ha riservato in passato attenzioni simili. Secondo le indiscrezioni attualmente si sarebbero concentrati su almeno altri due soggetti. Le indagini pare si stiano allargando fino agli Stati Uniti dove l’istruttore di pattinaggio accusato si recava spesso per Stage e corsi di aggiornamento.

La Via dei Colori Onlus è a disposizione delle Forze dell’Ordine e delle famiglie coinvolte. Chiunque abbia bisogno può contattarci al Numero Verde 800-98.48.71 . O scrivendo a: sos@laviadeicolori.org. La Via dei Colori offre consulenza tecnica e informativa gratuita. A tutti i soci offriamo sostegno legale e psicologico specializzato in caso di maltrattamenti presunti o documentati.

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