skip to Main Content

La lingua dei segni per l’integrazione

(A cura di Camilla Mucè)

Il progetto che utilizza la lingua dei segni per l’integrazione, nelle scuole di Cossato, un comune in provincia di Biella, è attivo da ormai vent’anni un progetto per l’integrazione degli studenti sordi.

Questo progetto è risultato essere un’eccellenza in Europa, tanto che due studentesse di Zagabria sono venute ad osservare questo modello educativo per riproporlo nelle scuole dell’infanzia del loro paese.

La lingua dei segni nelle scuole di ogni ordine

Questo progetto coinvolge ogni ordine di scuole di questo comune: dalla scuola dell’infanzia alla scuola media superiore e ha visto partecipi studenti sordi e studenti udenti nell’insegnamento bilingue di italiano e lingua dei segni.

Questo modello di insegnamento produce grandi vantaggi per tutti gli studenti: consente agli studenti sordi di poter frequentare la scuola statale e la possibilità di un’integrazione sociale piena, contemporaneamente permette agli altri studenti di apprendere la lingua dei segni, che rimarrà un grande valore aggiunto nel loro bagaglio culturale.

Pari opportunità per bambini sordi ed udenti

L’obiettivo primario che la scuola si propone con questo progetto è quello delle pari opportunità, per i bambini sordi e udenti, di apprendimento e di acquisizione di conoscenze, abilità, competenze in rapporto all’autonomia, alla socializzazione e all’evoluzione cognitiva e psicomotoria; tale obiettivo può essere perseguito solamente offrendo ai bambini sordi un’informazione equivalente a quella offerta ai bambini udenti.

La lingua dei segni (LIS) è lo strumento che permette il passaggio delle informazioni necessarie e che quindi permette questa piena integrazione.

In questo progetto sono coinvolti gli insegnanti curricolari, formati anch’essi ad usare la lingua dei segni; l’insegnante di sostegno, con il ruolo di mediazione fra la comunicazione verbale del gruppo degli udenti e le esigenze dei bambini sordi; l’interprete LIS, che ha il compito prevalente di tradurre agli alunni sordi quanto viene detto dalle insegnanti e viceversa, ma anche di fare da supporto linguistico per le insegnanti curricolari e di sostegno; l’educatore docente LIS, che svolge varie funzioni fra cui curare il laboratorio di apprendimento della LIS frequentato dal gruppo misto (alunni sordi + udenti).

Le famiglie degli alunni hanno creato un’associazione dei genitori per sostenere l’educazione bilingue Italiano/LIS e farla riconoscere a livello legislativo nazionale che ha anche una pagina facebook.

Vi segnalo un link, dove potete trovare una scheda sintetica del progetto.

Buon lunedì e buon inizio di settimana!

×Close search
Cerca