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La Via dei Diritti: Il Diritto alla Lentezza ed al giusto tempo per tutto.

(Rubrica, Immagine ed Articolo a Cura di Barbara Galli)

Facciamo un esperimento: proviamo a mettere una maglietta della taglia di un adulto, addosso a un bambino di tre anni: una maglietta taglia 44, a un bimbetto diciamo di tre anni, e vediamo che effetto ci fa. Che effetto vi fa vedere un bimbo vestito così, con le maniche a penzoloni?

Gli sta grande quella maglietta, vero? E non so a voi, ma a me viene una voglia matta di toglierla subito di dosso quella maglietta, ché non è una maglietta adatta a lui, non è assolutamente della sua taglia.Facciamo un altro esperimento: mettiamo un bambino di due anni davanti a un piatto di pasta diciamo “normale”, quanto sarà un piatto di pasta normale per un adulto? 80 grammi?

Di fronte a un piattone così, il bambino inizierà a fare “no” con la testa, o almeno questo è quello che fanno le mie figlie quando mi sbaglio mettendole a tavola, davanti a piatti di spaghetti troppo grandi per loro, mi dicono: «No grazie, è troppo grande per me!».

Facciamo un ultimo esperimento, e vi prometto che è l’ultimo:

proviamo a guardare, con un po’ di attenzione, la giornata dei nostri bambini, tutte le cose che hanno da fare, da mattina a sera, a tempo di marcia, come soldati:

la sveglia al mattino, il latte trangugiato in fretta per non fare tardi a scuola, la vestizione cronometrata, che poi alla fine – lo facciamo tutte noi mamme, non diciamoci balle- alla fine li vestiamo noi, i bambini, ché loro da soli ci metterebbero troppo.

Poi la corsa in macchina nel traffico -col bimbo allacciato nel seggiolino di dietro mentre magari la mamma o il papà ascoltano il giornale radio- saluti e abbracci di fretta davanti a scuola, e poi in aula a far lezione.

E poi la ricreazione -che dura sempre pochissimo- e poi in mensa.

Quanto tempo hanno in mensa i bambini per mangiare? Pochino, mi sa.

E poi? Dopo la mensa, e un altro pochino di ricreazione, che si fa? Il riposino un po’ di relax?

Figuriamoci! Macchè!

E allora via di nuovo, in classe a imparare altre cose, un paio d’altre ore almeno!

Nel pomeriggio finalmente qualcuno, arriva a ritirare il bel pacchettino, a forma di bambino.

E lo porta a casa? Magari!

Invece no, di solito lo porta all’altro capo della città a pianoforte, o a danza, in piscina, o al tennis, o anche a fare le arti circensi (ché certi madri -come la sottoscritta, lo ammetto- vogliono sempre strafare: anche le attività scolastiche devono essere diverse dagli altri).

E dopo subito di corsa a casa per la cena, non c’è tempo da perdere.

Poi un cartone e in fretta infiliamo il pigiamino.

Una passata spazzolino e via a letto entro le nove in punto ché domani si ricomincia: è un altro giorno bello pieno di cose da fare!

A voi scusate sembrano giornate tagliate su misura per i bambini queste?

A me sembrano giornate tagliate su ritmi adulti, e non su ritmi piccini.

E non chiedetemi come fare a rallentare, ché io una risposta, io purtroppo non ce l’ho.

La Via dei Diritti_Lentezza: bimbo che dorme

Immagine a cura di Barbara Galli

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