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Lividi sui bambini di un asilo della Marsica

Lividi Sui Bambini Di Un Asilo Della Marsica

Marsica – 22 Luglio 2019 (Agg. 22 Gennaio 2020)

Lividi e segni sul corpo, per i bambini fra tre e sei anni di una scuola d’infanzia della Marsica occidentale, in Abruzzo. Due maestre sono sotto accusa per maltrattamenti.

Lividi sui bambini di un asilo di Marsica

Il fascicolo, a nome del Sostituto Procuratore Elisabetta Labanti, si apre con la denuncia dei genitori di una bambina tornata a casa con un livido. La piccola racconta che derivi da un colpo della maestra dato con un legnetto giocattolo. Il livido pare ci metta oltre dieci giorni a guarire. Si aggiungono poi altre famiglie che riportano di aver trovato segni e lividi sui bambini che non vogliono andare più a scuola. Campanelli di allarme che i genitori non trascurano e si rivolgono tutti ai Carabinieri di Tagliacozzo. Questi, guidati dal Capitano Silvia Gobbini, installano le telecamere in aula da Dicembre 2018 per 15 giorni e acquisiscono intercettazioni telefoniche.

Conferme e smentite

I filmati sono al vaglio del Tribunale dei Minori dell’Aquila mentre la Procura richiede un incidente probatorio per sentire i bambini in audizione protetta. Altre mamme vengono sentite e, secondo il Messaggero, non confermano le accuse. L’incidente probatorio richiesto dal GIP Cecilia Angrisano, è stato svolto su sei bimbi di età compresa tra tre e sei anni attraverso i quali, con l’aiuto di due psicologhe nominate dal tribunale, si è cercato di verificare l’attendibilità delle accuse.

Due maestre sotto accusa

Due maestre sono sotto accusa per il reato di maltrattamenti. “Sono tutte calunnie e le indagini stanno confermando che sono solo invenzioni delle mamme – affermano per la difesa gli Avvocati Antonio Pascale e Andrea TinarelliNon è escluso che le persone che hanno denunciato ai carabinieri queste cose vengano denunciate. Non sono stati riscontrati comportamenti scorretti o penalmente rilevanti da parte delle insegnanti, anzi tutto il contrario“. Oltre al reato di maltrattamenti (572 cp), il GIP avrebbe ipotizzato anche il reato di lesioni personali.

Sequestrato il cellulare di una delle mamme denuncianti

Il 1 Settembre 2019 il quotidiano online Abruzzo Web comunica che il cellulare di una delle mamme che avrebbero denunciato i presunti abusi, sarebbe stato sequestrato al fine di verificare la fondatezza delle accuse e i lividi sui bambini denunciati dai genitori.

Un incidente probatorio per verificare l’attendibilità delle prove

Il GIP Cecilia Angrisano, ha fissato per il 18 Novembre 2019 dove il cellulare sequestrato così come altre prove al vaglio degli inquirenti, saranno analizzati per comprovare la fondatezza delle accuse. Per eseguire l’incidente probatorio vengono incaricate dal Tribunale le periti Laura Evangelisti e Loredana Pedata. Le due donne, una psicoterapeuta esperta nell’infanzia e una docente universitaria di Tor Vergata dovranno capire se i bimbi sono o meno in grado di riferire informazioni circa gli episodi denunciati.

L’incidente probatorio si conclude nel Gennaio 2020 davanti al GIP Carla Mastelli della Procura di Avezzano. Le due Consulenti Tecniche d’Ufficio (CTU) incaricate dal tribunale, secondo quanto riportato dal sito Terre Marsicane, hanno depositato una consulenza tecnica il 21 Gennaio 2020 a valle dei colloqui protetti eseguiti coi bambini. I periti avevano l’onere di rispondere al quesito del Giudice circa la capacità testimoniale dei bambini.

Gli esiti della consulenza peritale sembrerebbero, secondo quanto riportato da Il Messaggero, piuttosto significativi. Alcune mamme non coinvolte nella vicenda però non avrebbero confermato gli episodi riportati nella denuncia.

Il Giudice dovrà adesso decidere se andare a processo imputando le due indagate o se richiedere l’archiviazione come chiesto dai difensori delle indagate.

La Via dei Colori Onlus è a disposizione delle Forze dell’Ordine e delle famiglie coinvolte. Chiunque abbia bisogno può contattarci al Numero Verde 800-98.48.71. O scrivendo a: sos@laviadeicolori.org. La Via dei Colori offre consulenza tecnica e informativa gratuita. A tutti i soci offriamo sostegno legale e psicologico specializzato in caso di maltrattamenti presunti o documentati.

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