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Maestra violenta indagata per maltrattamenti a San Salvo

Maestra Violenta Indagata Per Maltrattamenti A San Salvo

San Salvo (Ch) – 20 Febbraio 2019 – Agg. 24 Settembre 2019

Una maestra violenta è finita ai domiciliari accusata di maltrattamenti. La donna, 57 anni di San Salvo, Chieti, nega le accuse. I genitori che invece vogliono sapere tutta la verità sui comportamenti dell’insegnante ai danni dei loro figli, si costituiranno parte civile nel processo.

La maestra violenta pare mettesse in atto ogni giorno maltrattamenti e minacce sugli alunni

Le indagini partono a Settembre 2018, con la segnalazione di alcuni genitori e la denuncia del dirigente scolastico. I Carabinieri di San Salvo installano telecamere nascoste in diversi punti dell’aula e documentano così maltrattamenti verbali e minacce da parte della maestra violenta “con frequenza quasi quotidiana“. Gli episodi più gravi si sarebbero verificati dal rientro delle vacanze di Natale fino a fine gennaio 2019.

Le intercettazioni ambientali confermerebbero le accuse

Secondo le indiscrezioni riportate da Il Nuovo Online, la maestra violenta avrebbe sottoposto i bimbi “a continue sofferenze fisiche e umiliazioni morali, esigendo comportamenti inadeguati per la loro età, inveendo contro di loro mediante urla e ingiurie e mortificandoli in caso di qualsiasi manifesta difficoltà dei bambini nel rispettare le sue direttive, strattonandoli, percuotendoli con schiaffi sulla nuca o sul capo, instaurando durante le sue ore di presenza un clima di tensione e paura nei bambini vittime o spettatori delle azioni poste in essere”

L’arresto della maestra

La donna, 57 anni, nel Febbraio 2019 viene arrestata e condotta ai domiciliari su disposizione del Gip del Tribunale di Vasto. Titolare dell’inchiesta è il sostituto procuratore Michele Pecoraro. La maestra è difesa dall’Avv. Alessandra Cappa che alla stampa locale fa sapere che dopo l’interrogatorio di garanzia verrà presentato ricorso al Tribunale del Riesame. Dinanzi al Gip Radoccia, la donna nega ogni accusa. Quindici circa, gli episodi contestati.

Il sindaco: Non è nostra competenza

La notizia ha sconvolto tutti – afferma il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca – Mi preme di ricordare che la competenza della scuola è affidata al dirigente scolastico e agli uffici scolastici provinciali e regionali. Di fatto non sappiamo nulla di diverso da quello che apprendiamo sui giornali. Esiste un segreto istruttorio e in pochi sanno quello che è accaduto“.

Il dirigente: La nostra denuncia per tutelare i minori

La segnalazione è arrivata da alcune insegnanti qui in presidenza – afferma il dirigente scolastico Vincenzo Parente – Di queste abbiamo messo al corrente le forze dell’ordine che hanno iniziato le indagini per verificare la veridicità delle affermazioni. La denuncia è partita da noi per tutelare i minori, ma non siamo al corrente degli esiti delle indagini e delle accuse mosse nei confronti dell’insegnante. La scuola è stata interessata sin dal principio e non è stata colta impreparata da questa vicenda. Tutti abbiamo fatto tutto quello che ci imponeva il nostro ruolo di pubblico ufficiale“.

La conferma dei domiciliari

Dopo l’interrogatorio di garanzia, il Gip Radoccia conferma la misura cautelare dei domiciliari e stabilisce per il Pm Pecoraro un termine per concludere le indagini.

La maestra violenta torna in libertà

Il 14 Marzo 2019 si tiene un nuovo interrogatorio dinanzi al Giudice per le Indagini preliminari. Radoccia decide che la maestra può tornare in libertà. La misura restrittiva viene sostituita con il divieto temporaneo all’esercizio del pubblico servizio, come richiesto dal difensore, Alessandra Cappa. L’insegnante che nega ogni accusa, parla di “educazione rigida ma non violenta”.

Il Tribunale del Riesame annulla le misure cautelari

Negli stessi giorni si esprime il Tribunale del Riesame cui l’insegnante aveva fatto ricorso. Il TdR annulla tutte le misure cautelari: la maestra violenta potrebbe tornare in classe. Non lo farà – dice l’avvocato Alessandra Cappa – per motivi di salute.

La maestra va a processo

A fine Maggio 2019 viene notificato l’avviso di conclusione indagini preliminari (Acip) emesso dal Gip Michele Pecoraro. Emesso il capo d’imputazione, la maestra va a processo. Il 17 Ottobre 2019 si svolgerà la prima udienza preliminare nella quale 20 famiglie coinvolte -alcune delle quali rappresentate dall’Avv. Giulio Canobbio Direttore Scientifico della nostra associazione- si costituiranno parte civile. L’Udienza si terrà davanti al GUP Fabrizio Pasquale.

La Via dei Colori Onlus è a disposizione delle Forze dell’Ordine e delle famiglie coinvolte. Chiunque abbia bisogno può contattarci al Numero Verde 800-98.48.71. O scrivendo a: sos@laviadeicolori.org. La Via dei Colori offre consulenza tecnica e informativa gratuita. A tutti i soci offriamo sostegno legale e psicologico specializzato in caso di maltrattamenti presunti o documentati.

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