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Due maestre accusate di maltrattamenti a Mantova

Due Maestre Accusate Di Maltrattamenti A Mantova

Mantova – 21 Luglio 2018 – Agg. 25 Luglio 2018

Maltrattamenti a Mantova, sotto accusa due maestre della scuola d’infanzia “Teresa Chizzoni” di Mariana mantovana. Avrebbero strattonato, schiaffeggiato e minacciato i bambini tra due e 5 anni.

Dal racconto dei bambini alle indagini

I fatti risalgono al periodo tra Gennaio e Giugno 2015. Alcuni bimbi raccontano a casa di maltrattamenti da parte delle maestre e scattano le denunce di alcuni genitori che si costituiranno poi parte civile. Mai sottovalutare i racconti dei bambini, è importante sapere come gestirli. Le indagini partono nel 2016 quando i Carabinieri di Viadana installano cimici e telecamere nelle aule dell’asilo. Le immagini confermano i primi sospetti, riprendendo i maltrattamenti fisici delle due maestre e registrando le loro minacce verbali.

I maltrattamenti a Mantova: strattoni, schiaffi e minacce

Sotto accusa due maestre, M.S., 37 anni di Asola e C.S., 42 anni di Castel Goffredo. Una avrebbe strattonato i bambini ripetutamente e li avrebbe costretti a rimanere seduti. In altre occasioni avrebbe tolto la sedia da sotto il sedere provocando la caduta, e il pianto, dei piccoli. Li avrebbe afferrati con forza per le guance e anche colpiti in testa. Inoltre li avrebbe minacciati più volte: “Se non stai zitto ti chiudo la bocca con un cerotto”. L’altra è accusata di strattoni, schiaffi sul sedere e sollevamenti per le braccia. Avrebbe poi lasciato una bimba isolata in una stanza per oltre quindici minuti.

La difesa delle maestre

Il processo si svolge con rito abbreviato, le donne compaiono a luglio 2018 davanti al Gup, Francesca Grassani. Rappresentate dagli avv. Umberto Bertani e Stefania Ferraboschi, le donne si difendono in modo diverso. La prima ammette le proprie responsabilità, l’altra tira in ballo una terza maestra. Sentenza prevista per il 25 Luglio.

Una condanna e una assoluzione: era la persona sbagliata

Confermata la condanna a un anno e otto mesi per la maestra Marzia Simoni. Cecilia Seniga viene invece assolta per non aver commesso il fatto. Colpo di scena nel processo, dove i Carabinieri hanno identificato la persona sbagliata. Sono le testimonianze dei genitori costituiti parte civile a chiarire la vicenda, non riconoscendo nei video la donna sotto accusa.

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La Via dei Colori Onlus è a disposizione delle Forze dell’Ordine e delle famiglie coinvolte. Chiunque abbia bisogno può contattarci al Numero Verde 800-98.48.71. O scrivendo a: sos@laviadeicolori.org. La Via dei Colori offre consulenza tecnica e informativa gratuita. A tutti i soci offriamo sostegno legale e psicologico specializzato in caso di maltrattamenti presunti o documentati.

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