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Maestre sospese per maltrattamenti al nido

Maestre Sospese Per Maltrattamenti Al Nido

Pettino (AQ) – 21 Nov 2014 – Agg. 6 Apr 2018

(A cura di Benedetta Maffia)

Maestre sospese per maltrattamenti e accusate di aver praticato violenza verbale e fisica. Urla, frasi offensive e strattonamenti. Bimbi piccolissimi (da 0 a 3 anni) costretti a ingoiare cibo, abbandonati per ore sui seggioloni rivolti verso il muro, senza assistenza. L’Asilo nido in questione è il Cip & Ciop, che si trova in zona Pettino in Via Giovanni Pascoli, struttura privata convenzionata con il Comune dell’Aquila.

Maestre sospese per maltrattamenti

Con l’accusa di maltrattamenti in danno di minori, tre educatrici dell’asilo nido aquilano sono sospese dal lavoro a seguito delle misure cautelari emesse dal GIP Guendalina Buccella eseguite dalla polizia su coordinamento della Procura della Repubblica dell’Aquila. Sono Marika Rapele, 23 anni di Frosinone, Giuliana Colaiuda (23) di Barano di Tornimparte e Costantina Bucci (36) di Tornimparte. Le tre donne sono assistite dagli avvocati Ferdinando e Manuela Paone, mentre l’asilo, costituito parte offesa nel procedimento, è rappresentato dall’Avvocato Pierluigi Pezzopane.

Le indagini

Le indagini, coordinate dal Procuratore Fausto Cardella e dirette dal PM David Mancin, partono a seguito della denuncia di due tirocinanti (Cristina Giancristofaro e Samantha Battistelli andate subito via dalla struttura volontariamente): dal 21 luglio al 9 agosto e dal 25 agosto al 5 settembre evidenziano, attraverso intercettazioni ambientali audio-video, 33 comportamenti ritenuti forme di maltrattamento. Strattonamenti e bimbi messi “all’angolo o con il seggiolone rivolto verso il muro o ancora lasciandoli da soli in una stanza; in un caso, solo in uno, le riprese video effettuate hanno evidenziato pure uno scappellotto dato da una maestra a un bimbo; in due casi, solo in due, si è visto forzare i bambini nell’alimentazione, costringendoli ad ingoiare, loro malgrado, il cibo“.

Offese e scarsa igiene

Le denuncianti riferiscono che ai bimbi sarebbero state rivolte offese come “sei pazzo”, “sei un ciccione”, ma anche parolacce. Nel provvedimento si legge che nell’asilo mancavano le basilari norme igieniche, si mangiava e giocava allo stesso tavolo e si facevano bere i bimbi tutti dallo stesso bicchiere.

La direttrice dell’asilo

Anna Tempesta, la direttrice dell’asilo, è indagata e accusata di concorso in maltrattamenti “per non essersi attivata per impedire il verificarsi delle condotte poste in essere dalle educatrici nei confronti dei bimbi“. Le condotte omissive della direttrice, già sottolineate dagli accertamenti della squadra Mobile, sono confermate da molti genitori che in diverse occasioni avevano parlato alla direttrice delle loro perplessità senza però avere da questa reazione alcuna.

La condanna

Nel processo, il PM Ilaria Prezzo chiede la condanna a 4 anni di reclusione per la maestra che secondo l’accusa sarebbe responsabile dei più gravi comportamenti e 3 per le altre due. Il giudice Adolfo Di Zenzo invece ritiene tutte responsabili in egual misura e per questo le condanna tutte a 2 anni di reclusione. I danni civili saranno quantificati in separata sede.

Cip&Ciop è un nome già noto alle cronache per i tristi accadimenti avvenuti nel 2009 a Pistoia. Per approfondimenti clicca qui: Caso Cip Ciop Pistoia

LA VICENDA e gli Aggiornamenti:

  • 12 Giugno 2014: Due tirocinanti sporgono denuncia verso le tre maestre sospese per maltrattamenti
  • 22 luglio 2014: Iniziano le indagini
  • 22 luglio 2014: Iniziano le videoriprese con le telecamere nascoste installate dagli inquirenti
  • 21 Novembre 2014: Le tre maestre vengono sospese dal servizio
  • 5 Settembre 2014: Fine della finestra entro la quale si sarebbero svolti i presunti maltrattamenti
  • 13 Dicembre 2014: La Squadra Mobile notifica alle tre donne l’avviso della conclusione delle indagini preliminari (ACIP).
  • 16 Dicembre 2014: la direttrice dell’asilo è accusata di concorso in maltrattamenti
  • 20 Dicembre 2014: Il tribunale del Riesame rigetta il ricorso presentato dai legali delle educatrici volto a ottenere la revoca della sospensione dal lavoro
  • 26 Marzo 2015: La Procura chiede il rinvio a giudizio per le tre maestre
  • 3 Giugno 2016: Inizia il processo
  • 6 Aprile 2018: Maestre condannate a due anni di reclusione
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