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Maltrattamenti a Conselice: testa sbattuta sul banco

Maltrattamenti A Conselice: Testa Sbattuta Sul Banco

Conselice – 16 Maggio 2019 – Agg. 20 Maggio 2019

Arriva un altro caso di maltrattamenti a Conselice, dopo quello terribile che ha portato alla condanna definitiva delle maestre nel 2018. Il primo caso seguito da La Via dei Colori, nel 2010. Il Resto del Carlino riporta oggi di una maestra di 57 anni accusata di violenze su dieci bambini di quattro anni.

La maestra e l’abuso di alcol

Di questa maestra si parlava spesso a Conselice. Si sapeva che fosse dipendente dall’alcol, era infatti in cura al Sert e spesso era assente da scuola per lunghi periodi. I genitori si lamentavano anche dei metodi denigratori e poco delicati con i bambini.

La prima indagine: la testolata

Il 15 dicembre 2017 un bambino torna a casa e racconta: “La maestra ha dato una testolata a una compagna” e spiega che “le ha preso la testa sbattendola sul banchetto“. Un altro bambino conferma l’episodio mimando il gesto violento della maestra. Parte la prima indagine.

Telecamere nascoste

Per 15 giorni telecamere nascoste registrano cosa avviene in classe ma la maestra in quel periodo fa parecchie assenze e non emerge nulla di rilevante. Nessun particolare ulteriore nemmeno dall’incidente probatorio sui due bambini. Intanto l’insegnante scopre di essere indagata.

La seconda indagine

L’anno dopo, tuttavia, altri genitori di un’altra classe si rivolgono ai Carabinieri di Conselice. Molti piccoli non vogliono andare a scuola, uno racconta: “Non voglio dormire perché a scuola c’è un mostro che mi dà le botte“, un altro che “la maestra se facciamo chiasso ci dà le to-tò sulle mani e, se corriamo, nel pancino“. Partono nuove intercettazioni.

I maltrattamenti a Conselice

Nel Dicembre 2018 dalle immagini emergono urla, forti rimproveri e bambini trascinati e afferrati per le braccia come punizione per aver rovesciato un bicchiere d’acqua o aver lasciato i giocattoli in disordine.

La conclusione delle indagini

Nel Maggio 2019 il Pm Cristina D’Aniello notifica all’insegnante l’Avviso di conclusione delle indagini preliminari. L’accusa è di maltrattamenti aggravati.

La maestra e l’abuso di oppiacei e cocaina

Nei giorni successivi si diffonde la notizia che la donna era in cura da dieci anni al Sert e nell’ultimo periodo assumeva metadone e antidepressivi ma comunque faceva uso di cocaina e marijuana. Dalle analisi del sangue la maestra risulta infatti positiva a oppiacei e cocaina.

Il Comune: non sapevamo nulla

La scuola è statale e purtroppo al Comune non è stato comunicato nulla – spiega l’amministrazione – Quando 10 anni fa si è verificato un episodio simile in una scuola comunale, l’amministrazione si è attivata da subito per risolvere la vicenda cambiando tutti gli operatori. Ora dallo Stato mi aspetto lo stesso rigore”.

La Via dei Colori Onlus è a disposizione delle Forze dell’Ordine e delle famiglie coinvolte. Chiunque abbia bisogno può contattarci al Numero Verde 800-98.48.71. O scrivendo a: sos@laviadeicolori.org. La Via dei Colori offre consulenza tecnica e informativa gratuita. A tutti i soci offriamo sostegno legale e psicologico specializzato in caso di maltrattamenti presunti o documentati.

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