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Maltrattamenti all’asilo su MP3

Maltrattamenti All’asilo Su MP3

Maltrattamenti all'asilo di Chiaiano (NA)Chiaiano (NA) – 1 Luglio 2016

Maltrattamenti all’Asilo Fata Colorella di Chiaiano in provincia di Napoli. Nel Novembre 2015, prima una mamma e poi altri genitori avevano cominciato ad avere dei sospetti ma per paura di non essere credute, sono corse ai ripari rischiando e improvvisandosi detective! La legge italiana consente e solo dopo una recente cassazione, la registrazione vocale di una conversazione nella quale siamo coinvolte ma se SOLO SE chi registra risulta presente alla conversazione immortalata sul dispositivo di memorizzazione.
Questa prima mamma però, insospettita da vari cambiamenti e comportamenti anomali del proprio figlio, ha pensato di correre comunque il rischio di essere denunciata e di cucire un micro registratore a forma di Pen Drive nel risvolto dei pantaloni del bimbo al solo scopo di capire l’effettiva situazione in classe. Il gesto azzardato però ha dato, in qualche misura, i suoi frutti ed ha permesso alla mamma di scoprire una realtà fatta di minacce e vessazioni fatte dalla maestra -successivamente denunciata ufficialmente alle forze dell’ordine- ai danni dei piccoli allievi. Altri genitori dopo la prima mamma hanno seguito il suo esempio aggiungendo prove alle prove e nuove registrazioni.

Maltrattamenti all’asilo registrati su MP3:

Forti delle prove ottenute, i genitori hanno poi sporto formale denuncia al Commissariato di Scampia il 29 Febbraio 2016 ed il 24 Marzo dello stesso anno. Hanno descritto le registrazioni eseguite in classe come farcite di “linguaggi scurrili e denigranti, insulti, espressioni non appropriate, allusioni al membro maschile, definito come tarallo“. Come prova hanno fornito delle registrazioni ottenute attraverso i registratori nascosti ma queste, molto probabilmente, visto il modo in cui sono state ottenute, non potranno essere utilizzate. Insieme alle registrazioni, secondo la ricostruzione dei fatti, ci sarebbero anche i racconti dei bambini. “L’ha picchiata. Le ha fatto to to” avrebbe detto una delle bimbe coinvolte.  Sempre secondo la bimba, dopo averla picchiata la maestra, probabilmente conscia di aver compiuto un atto quanto meno inopportuno, si premurava di controllare l’effettivo danno causato sulla bimba: “Ti fa ancora male?”.

Secondo il racconto dei genitori e la ricostruzione dei fatti, sarebbero diversi i bimbi ritirati dai genitori nei mesi precedenti le denunce ed almeno quattro sarebbero le educatrici trasferite nello stesso periodo “per motivi di esubero”.

Sulla vicenda, il Comune di Napoli, già coinvolto in vicende analoghe come quella di Gragnano, pare abbia aperto un provvedimento disciplinare attraverso l’Ufficio Procedimenti Disciplinari del Servizio Autonomo Personale (secondo cronachedellacampania.it la nota di riferimento sarebbe la n° 0424683 del 18 Maggio 2016). La Procura della Repubblica di Napoli invece, dopo aver aperto un fascicolo d’indagine sulla faccenda, pare abbia depositato la richiesta di archiviazione al GIP che adesso dovrà decidere sul da farsi.

Come sempre La Via dei Colori Onlus ha provveduto a mettersi a completa disposizione delle Forze dell’Ordine e delle famiglie coinvolte in questo caso terribile. Chiunque avesse bisogno di consulenza tecnica gratuita o di un sostegno legale e psicologico specializzato in casi dubbi o accertati di maltrattamento, può contattarci attraverso il nostro Numero Verde 800-98.48.71 oppure scrivendo alla mail associazionelaviadeicolori@gmail.com

LA VICENDA:

  • 29 Febbraio 2016: Depositata prima denuncia
  • 24 Marzo 2016: Depositate altre denunce
  • 17 Maggio 2016: Richiesta di archiviazione
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