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Maltrattamenti nell’asilo comunale di Rimini

Maltrattamenti Nell’asilo Comunale Di Rimini

Rimini – 25 Marzo 2019 – Agg. 9 Aprile 2019

Una maestra è indagata per maltrattamenti nell’asilo comunale di Rimini. Lei ha 62 anni, i bambini 4 e 5 anni. Urla, strattoni e umiliazioni, in particolare su tre alunni.

I maltrattamenti nell’asilo comunale

Il caso viene sollevato dalla segnalazione di una supplente della scuola d’infanzia. Il Comune di Rimini avvia così, nell’estate 2018, un’indagine interna. Emergono “comportamenti inadeguati”: urla in faccia, strattoni, bicchieri strappati di mano e umiliazioni. In particolare nei confronti di tre alunni.

L’indagine interna del Comune

L’inchiesta interna porta a procedimenti disciplinari per due persone: trasferimento e sospensione per 15 giorni. Poi il Comune consegna tutte le carte in Procura. Si apre un fascicolo per maltrattamenti: indaga la sezione minori della squadra mobile della Questura.

La conclusione delle indagini preliminari

Sotto accusa, una maestra di 62 anni che nel corso dell’indagine interna nega tutto. Poi, a Marzo 2019, le viene notificato l’Avviso di conclusione indagini preliminari (Acip). La donna è difesa dall’avv. Milena Montemaggi. Le famiglie dei tre bambini identificati come vittime dei maltrattamenti sono assistite dall’avv. Massimiliano Orrù.

Il capo di imputazione

Nel capo di imputazione provvisorio, formulato dal sostituto procuratore Paola Bonetti, si parla di “esplosioni incontrollate di rabbia urlando, scuotendo e umiliando gli alunni, bloccandoli, a volte con la forza, zittendoli con modi inappropriati”. In un episodio un bambino sarebbe stato rimproverato bruscamente e poi colpito “con una botta vicino l’ascella“. E poi strattoni e frasi offensive come “A te ti ci vuole la sedia come per gli handicappati, oltre che essere messo come sei messo sei anche sordo”.

Un’altra maestra indagata

Anche un’altra maestra risulta indagata, secondo le notizie emerse il 9 aprile. Ha 45 anni ed è accusata di maltrattamenti aggravati. Avrebbe strattonato ripetutamente i bimbi, facendoli cadere a terra. Avrebbe lanciato addosso ai piccoli vari oggetti. Li avrebbe costretti con la forza a stare seduti o a letto: un bambino pare sia stato immobilizzato dalla maestra col suo corpo. Infine li avrebbe obbligati a raccogliere il cibo caduto a terra.

La Via dei Colori Onlus è a disposizione delle Forze dell’Ordine e delle famiglie coinvolte. Chiunque abbia bisogno può contattarci al Numero Verde 800-98.48.71. O scrivendo a: sos@laviadeicolori.org. La Via dei Colori offre consulenza tecnica e informativa gratuita. A tutti i soci offriamo sostegno legale e psicologico specializzato in caso di maltrattamenti presunti o documentati.

 

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