skip to Main Content

Maltrattamenti e abusi sessuali: quattro maestri sotto accusa

Maltrattamenti E Abusi Sessuali: Quattro Maestri Sotto Accusa

Solofra (Av) – 5 giugno 2019 – Agg. 12 Luglio 2019

Maltrattamenti e abusi sessuali in un asilo campano, a Solofra. Quattro insegnanti, tra i 46 e i 66 anni, sono arrestati dai Carabinieri di Avellino.

I racconti dei bambini

Le indagini partono a Gennaio 2019, con la denuncia ai Carabinieri di alcune mamme: i bambini erano terrorizzati e non volevano andare a scuola, e in una chat Whatsapp altri genitori avevano detto che i piccoli affermavano che le maestre erano solite “alzare le mani”.

L’insegnante ai bambini: Io ti devo impiccare

Bambini strattonati, spinti, tirati per le braccia e trascinati a terra. Frasi come “Stai zitto, non piangere, io ti devo impiccare”. Ecco alcuni dei comportamenti registrati tra febbraio e maggio dalle telecamere nascoste nell’asilo di Solofra, in via Fratta. Ci sarebbe anche un caso di violenza sessuale: un insegnante avrebbe ripetutamente palpeggiato un bambino.

Maltrattamenti e abusi sessuali

Secondo la Procura di Avellino, quattro insegnanti, un uomo e tre donne, residenti tra le province di Avellino e Salerno, sono gravemente indiziati di ripetuti maltrattamenti nei confronti di minori e violenza sessuale. Sono tutti sottoposti a misura cautelare su disposizione del Gip di Avellino Fabrizio Ciccone: tre sono ai domiciliari, una è interdetta per sei mesi.

La dirigente: Nessuna segnalazione

La dirigente si dice sconvolta: “Mai un sospetto, insegnanti irreprensibili e sempre puntuali nel loro lavoro, sono arrivata a scuola e mi sono ritrovata con quattro docenti in meno – afferma – È stato un fulmine improvviso nelle nostre vite, nella nostra scuola in cui mai nessuno mi aveva raccontato nulla, nessun genitore mi aveva riferito di violenze o maltrattamenti“.

Scarcerata una degli indagati

Il 7 Giugno si ha notizia della scarcerazione di una degli indagati. Su richiesta dell’avvocato Gaetano Aufiero, il Gip revoca i domiciliari per la maestra 66enne di Santa Paolina. Nei 45 minuti di video non ci sarebbero elementi compatibili con i maltrattamenti. La misura è sostituita con l’obbligo di firma.

I maestri si dichiarano innocenti

Tutti gli insegnanti si dichiarano innocenti. M.R.G, 55 anni di Salerno, si dichiara stupita del provvedimento perché riteneva di avere un buon rapporto con tutti i bambini. Anche gli altri respingono le accuse. Sono: V.P., 46 anni, di Cava de’ Tirreni, M.L.L., 63 anni di Santa Paolina, e G.D.P., 56 anni di Solofra. Quest’ultimo è in carcere a Bellizzi Irpino dopo la revoca del beneficio dei domiciliari: ha incontrato la mamma di uno dei bambini dell’asilo e il suo amico parroco. Dopo qualche giorno arriva notizia di un suo imminente trasferimento a Vallo della Lucania: pare che il carcere di Bellizzi Irpino non sia adeguato a ospitare detenuti coinvolti in casi delicati come il suo.

Riesame: nessuna violenza sessuale, il maestro torna libero

Il 17 giugno il maestro di religione accusato di violenza sessuale, difeso dall’avv. Aufiero, viene scarcerato per decisione del tribunale del riesame. Secondo il TdR non c’è stato abuso sessuale. Così il maestro torna libero e resta in piedi solo la misura interdittiva per i maltrattamenti. Revocato l’obbligo di dimora anche per un’altra maestra, sempre difesa dall’avvocato Aufiero. Intanto il sostituto procuratore Luigi Iglio deposita nuovi video.

Un’altra maestra torna libera

Una delle maestre, V.P., torna libera: Il tribunale del riesame non ravvede gravi indizi di colpevolezza e il 1 Luglio revoca i domiciliari. La donna resta sospesa per nove mesi. Difesa dall’avvocato Giuseppe Fedele, l’indagata aveva respinto le accuse in sede di interrogatorio di garanzia. Intanto la Procura chiede un incidente probatorio per ascoltare i minori coinvolti.

L’incidente probatorio

L’11 Luglio cominciano le audizioni protette dei bambini. Otto piccoli sentiti nella prima giornata, cinque ore di interrogatorio per il sostituto procuratore e la psicologa. Altri sette bambini sono attesi nei giorni successivi.

La Via dei Colori Onlus è a disposizione delle Forze dell’Ordine e delle famiglie coinvolte. Chiunque abbia bisogno può contattarci al Numero Verde 800-98.48.71. O scrivendo a: sos@laviadeicolori.org. La Via dei Colori offre consulenza tecnica e informativa gratuita. A tutti i soci offriamo sostegno legale e psicologico specializzato in caso di maltrattamenti presunti o documentati.

 

SE VUOI APPROFONDIRE ACCEDI ALL’AREA RISERVATA

×Close search
Cerca