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Maltrattamenti a Grosseto, la suora in asilo: Ti spacco la bocca

Maltrattamenti A Grosseto, La Suora In Asilo: Ti Spacco La Bocca

Grosseto – 11 Settembre 2018

Ti ammazzo“, “Ti spacco la bocca“: sono alcune delle frasi con cui una suora si sarebbe rivolta ai piccoli alunni di una scuola d’infanzia di Grosseto. La religiosa, 53 anni, è indagata per maltrattamenti.

Dai campanelli di allarme alla denuncia

I fatti risalgono allo scorso anno scolastico. Tra i 24 bambini della classe dell’ultimo anno di scuola materna, a Grosseto, una dà segni di disagio: nel mangiare, nel dormire, nello stare in mezzo ad altre persone. I genitori osservano questi campanelli di allarme. Fino a giugno quando, dopo accertamenti medici, viene messa nero su bianco la sofferenza della piccola e la sua famiglia  presenta denuncia alla polizia postale. Partono le indagini.

Schiaffi e nocchini tra i maltrattamenti a Grosseto

Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Salvatore Ferraro. Dal 12 al 19 giugno le telecamere registrano cosa accade nell’aula dove insegna la suora di origine indiana, S. J. Minacce, schiaffi sulla bocca, “nocchini” sulla testa, strattoni. E poi bambini afferrati con forza dalle braccia, o tenuti seduti a terra col viso rivolto verso il muro, o costretti a raccogliere i giochi da lei stessa scaraventati a terra, “altrimenti Gesù non ti vuole bene“.

Le minacce: Ti ammazzo, Ti spacco la bocca

Tra le frasi registrate anche minacce più gravi: “T’ammazzo, t’ammazzo“, “Che ci fai con la bocca? Ti spacco la bocca, la bocca“. La donna, 53 anni, non insegna più in questa scuola: alla fine dello scorso anno ha lasciato Grosseto ed è tornata a Torino, nel suo istituto religioso.

La donna respinge le accuse

Tramite il suo legale, la donna respinge le accuse: “Allo stato attuale non ho ancora potuto vedere il fascicolo – afferma l’avvocato Carlo Blengino – Nessuno fino a lunedì sera quando ci è stato notificato l’avviso di conclusione delle indagini ci aveva avvertito“. “Da quel che ci risulta ad oggi, prima di aver letto il fascicolo, tutta questa vicenda è nata per la denuncia presentata da una sola coppia di genitori. Quasi tutti i bambini di quella classe sono rimasti nella stessa scuola e ora frequentano le elementari. Ho il sospetto che si sia alzato un polverone su fatti che devono essere ancora appurati“. Secondo il difensore della suora, si tratta di metodi educativi mal interpretati dai bambini e, a conferma, aggiunge: “I genitori degli altri bambini hanno già espresso solidarietà alla sorella. Ho la certezza che si tratti di fatti minimali“.

Se vuoi approfondire la vicenda giudiziaria, accedi all’area riservata

La Via dei Colori Onlus è a disposizione delle Forze dell’Ordine e delle famiglie coinvolte. Chiunque abbia bisogno può contattarci al Numero Verde 800-98.48.71. O scrivendo a: sos@laviadeicolori.org. La Via dei Colori offre consulenza tecnica e informativa gratuita. A tutti i soci offriamo sostegno legale e psicologico specializzato in caso di maltrattamenti presunti o documentati.

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