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Maltrattamenti in un asilo nido luganese

Maltrattamenti In Un Asilo Nido Luganese

Taverne (Lugano) – Agg. 15 settembre 2020

Strattoni, modi bruschi e un linguaggio inappropriato. Sono i comportamenti che avrebbero portato all’arresto di due educatrici di un asilo nido di Taverne, nel luganese. Le donne hanno 24 e 41 anni. Nessun addebito alle colleghe, invece, che pare non fossero presenti.

Dalle segnalazioni all’arresto

L’inchiesta, coordinata dalla Procuratrice pubblica Pamela Pedretti, parte con la segnalazione dei genitori di un bambino: sarebbe tornato a casa con dei lividi. Emergono strattoni, modi bruschi e linguaggio non appropriato a dei bimbi così piccoli. Gli inquirenti parlano di “coazione, lesioni semplici, vie di fatto e violazione del dovere di assistenza o educazione“. Dopo gli interrogatori, le due educatrici, una svizzera l’altra portoghese, vengono arrestate. Una delle due sarebbe la responsabile del nido, così afferma Il Caffè che identifica l’asilo in una struttura operativa da 18 anni. Per proseguire le attività sarebbero state assunte altre tre persone.

Bambini costretti a ingoiare il cibo sputato

Dopo qualche giorno, su Il Caffè, emergono altri dettagli: le videocamere installate dalla polizia dopo le prime segnalazioni avrebbero evidenziato anche episodi in cui i bambini sono stati “costretti a ingoiare il cibo rifiutato o il cibo sputato“. I genitori sarebbero stati interrogati per indagare sul vissuto dei piccoli e in particolare sui momenti del pranzo e della merenda.

La Via dei Colori Onlus è a disposizione delle Forze dell’Ordine e delle famiglie coinvolte. Chiunque abbia bisogno può contattarci al Numero Verde 800-98.48.71. O scrivendo a: sos@laviadeicolori.org. La Via dei Colori offre consulenza tecnica e informativa gratuita. A tutti i soci offriamo sostegno legale e psicologico specializzato in caso di maltrattamenti infrastrutturali presunti o documentati.

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