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Maltrattamenti e insulti all’asilo nido Papero Giallo di Roma

Maltrattamenti E Insulti All’asilo Nido Papero Giallo Di Roma

Roma – 7 Settembre 2018 – Agg. 3 Maggio 2019

Maltrattamenti e insulti gravissimi a Roma, in un asilo nido. Con queste accuse cinque insegnanti sono indagati per violenze commesse su bambini tra 18 e 32 mesi. “Ho paura, non voglio andare a scuola perché la maestra mi da le tò tò”. È una bimba di due anni e mezzo a far partire le indagini.

I bambini raccontano

Sono i bambini dell’asilo Papero Giallo, in via Fiume Giallo all’Eur, a far partire l’operazione intera. “Papà la maestra mi ha chiuso in una stanza buia, mi sono spaventata. Non voglio più andare all’asilo”. Stanze buie e botte si susseguono nei racconti dei bambini che, come spesso accade in questi casi, come primo segnale manifestano il rifiuto di andare a scuola. A gennaio 2018 i sospetti si fanno pesanti.

Le indagini

Dopo la denuncia di una famiglia, le indagini partono. Durano otto mesi e sono svolte dai carabinieri della Compagnia Roma-Eur, coordinate dal Procuratore aggiunto Maria Monteleone e dal PM Stefania Stefanìa. Le telecamere nascoste rivelerebbero bambini strattonati per i capelli, schiaffeggiati sul sedere, sulle mani e sulla testa, e trascinati dai polsi. “Maltrattavano abitualmente i minori con vessazioni psicologiche e fisiche altamente mortificanti“, così dicono gli inquirenti. Mortificavano non solo con percosse ma anche con gravi insulti.

Gli insulti

Pesantissimi gli insulti che emergerebbero dalle intercettazioni audio: “Sei un idiota, veramente un idiota“; “Hai la stessa faccia di ca… di tua mamma”; “Testa de caz… sei proprio come tua nonna”. E ancora: “Così fate una bella coppia, una bella coppia di co… oni“.

Maltrattamenti all’asilo: cinque persone coinvolte

Sono cinque le donne iscritte sul registro degli indagati. Hanno tutte un’età compresa tra 51 e 65 anni. Clementina Forleo, GIP di Roma, dispone la misura cautelare: sospensione dall’insegnamento e divieto di avvicinamento alle abitazioni e ai luoghi frequentati dai bambini. Nelle 23 pagine di ordinanza cautelativa si contestano non solo condotte maltrattanti e continuative ma anche condotte omissive.

Le condotte omissive

Dirigenti scolastici, insegnanti e assistenti scolastici sono per legge pubblici ufficiali (i primi due) e operatori di pubblico servizio. Questo li obbliga alla denuncia in caso di qualsiasi notizia di reato. Spesso invece tacciono. In questo caso vi sarebbe anche una donna che consiglia le colleghe “di lasciare i piccoli con le magliette sollevate al di sopra dell’ombelico così da ammalarsi e non poter andare all’asilo“.

Maestre licenziate dal Comune

Il Comune di Roma a dicembre 2018 licenzia in tronco le maestre, “senza preavviso” per le condotte “gravissime”. Il Campidoglio contesta infatti comportamenti “diseducativi, improntati all’aggressività fisica e alla scurrilità verbale“. Atteggiamenti “contrari ai principi educativi che devono essere attuati negli asili nido e anche alle leggi che regolano i rapporti di lavoro all’interno della Pubblica amministrazione”.

La conclusione delle indagini

Il 3 Maggio 2019 viene notificato l’Avviso di conclusione indagini preliminari (Acip): cinque maestre indagate, più la funzionaria comunale dei Servizi educativi scolastici che non aveva agito nonostante le ripetute segnalazioni.

La Via dei Colori Onlus è a disposizione delle Forze dell’Ordine e delle famiglie coinvolte. Chiunque abbia bisogno può contattarci al Numero Verde 800-98.48.71. O scrivendo a: sos@laviadeicolori.org. La Via dei Colori offre consulenza tecnica e informativa gratuita. A tutti i soci offriamo sostegno legale e psicologico specializzato in caso di maltrattamenti presunti o documentati.

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