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Loano: Meltrattamenti presso l’asilo Simone Stella – Leone Grossi #CasoLoanoSV

LOANO – 25 Giugno 2005

(A cura di Benedetta Maffia)

Chiudevano i bambini dell’asilo in bagno per punizione, li strattonavano, li imboccavano con la forza, li infilavano con la forza nei seggioloni e li obbligavano a sedersi per terra. Per due anni, tra il 2003 e il 2005 avevano maltrattato i bambini che le erano stati affidati nell’asilo Simone Stella – Leone Grossi di Loano.

Le due maestre Irvana Cadeddu di 40 anni, difesa dagli avvocati Simonetta Salvini di Loano e Andrea Frascherelli di Savona e Federica Puzzo, di 39 anni, assistita dall’avvocato Marco Piccardo di Genova sono state condannate a 3 anni e 4 mesi di reclusione. I maltrattamenti sono stati confermati nel corso del processo da un perito della Procura (Moretuzzo) che dopo una serie di colloqui autorizzati dai genitori con quattro bambini ha ribadito i segni (disagi psicologici piuttosto che aspetti fisici) che confermano i maltrattamenti subiti.

L’asilo, gestito dalla Cooperativa Quadrifoglio, ospitava bimbi di età compresa tra un anno e mezzo e tre anni. I legali che assistono i familiari dei bimbi costituitisi parte civile sono gli avvocati Maria Carla Calcaterra, Sara Calleri e Manuela Zunino del foro di Savona e Giovanni Paleologo di Loano

LA VICENDA

Agosto 2005 – Il presidente della coop Natale Consiglia presenta un esposto alla Procura dopo la segnalazione ricevuta dal presidente della fondazione proprietaria dell’asilo Emanuele Caglieris che vide di persona un bambino strattonato con violenza da una maestra.

Settembre 2005 – Ci sarebbero molti altri casi di presunti maltrattamenti di bambini all’interno dell’asilo. E’ quanto e’ scritto su un secondo esposto inviato alla Procura della Repubblica. Nella segnalazione sarebbero citati i bambini ed i nomi delle insegnanti che sarebbero state protagoniste degli episodi.

Giugno 2007 – Le due maestre sono state rinviate a giudizio per presunti maltrattamenti ai bambini dell’asilo nido Simone Stella di Loano che risalgono al 2005.

16 novembre 2007 – prima udienza del processo. Secondo l’accusa le due insegnanti avrebbero dato alcune sberle ai bimbi, li avrebbero chiusi in bagno e pronunciato frasi offensive nei loro confronti, avrebbero sgridato con violenza una bimba spaventandola al punto da indurla al vomito, altri bimbi sarebbero stati atterrati con forza battendo la testa per terra, altri colpiti sul collo con schiaffi, un altro seduto di forza sul seggiolone.

22 Aprile 2010 – Il sindaco di Loano Angelo Vaccarezza ha deciso di non testimoniare. Le colleghe delle imputate sostengono l’innocenza di Irvana Cadeddu e Federica Puzzo. Dal giudice è stato ascoltato anche il medico che ha seguito i giovani sin dal principio della vicenda, dichiarando di non aver notato nei bambini alcuni disturbi che facessero intuire a possibili maltrattamenti.

23 aprile 2010 – Alcune educatrici dell’asilo vengono ascoltate. L’avvocato Maria Luisa Formato ha dovuto rinunciare alla difesa di Federica Puzzo per una incompatibilità emersa durante gli interrogatori dei testimoni. Il giudice Laura Russo ha interrotto l’udienza quando l’avvocato ha posto ai testimoni alcune domande che lasciavano trasparire una conoscenza diretta dei fatti. Dopo la sospensione, Maria Luisa Formato ha ammesso l’incompatibilità e quindi rimesso il mandato. L’imputata dovrà nominare un nuovo difensore (Marco Piccardo di Genova ) entro il 6 maggio data in cui riprenderà il processo. Poi, il processo verrà sospeso fino al 1 luglio data in cui il giudice Laura Russo ha fissato l’inizio della discussione.

6 maggio 2010 – nessuna notizia pervenuta

1 luglio 2010 – Inizio dell’udienza di discussione…. Nessuna notizia pervenuta alla stampa.

23 settembre 2010 – Tre anni di reclusione. È la pena chiesta dal pubblico ministero Maria Chiara Paolucci durante la requisitoria del processo contro Irvana Cadeddu e Federica Puzzo.

30 settembre 2010 – La pubblica accusa ha chiesto tre anni di carcere per le maestre accusate di maltrattamenti, mentre la difesa ha replicato invocando la loro assoluzione.

22 ottobre 2010 – Cinquantamila euro di risarcimento per ognuno dei sette bambini vittime delle presunte violenze. La richiesta è stata ribadita in tribunale ad Albenga dagli avvocati delle parti civili.

4 novembre 2010 – Il giudice Laura Russo, al termine di un processo durato quasi due anni e mezzo ha condannato a tre anni e quattro mesi di reclusione, di cui tre anni condonati per l’indulto, le maestre Federica Puzzo e Irvana Cadeddu.

4 Dicembre 2010 – La sentenza ha disposto anche un risarcimento provvisorio (una provisionale) di 20 mila euro per ognuna delle parti civili che si sono costituite nel processo per avere un risarcimento. Oltre ad una decina di genitori difesi dagli avvocati Calcaterra, Spotorno, Zunino e Paleologo, anche la coop “Il Quadrifoglio” (assistita dall’avvocato Mara Tagliero) per via del danno d’immagine si è costituita parte civile contro le due insegnanti, ex socie.

08 febbraio 2013 – La Corte d’appello di Genova ha assolto perché il fatto non sussiste le due maestre.

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