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Maltrattamenti nella comunità per minori

Maltrattamenti Nella Comunità Per Minori

Valenzano (Ba) – 3 Ottobre 2019

La provincia di Bari torna sulle nostre pagine, stavolta per un caso di maltrattamenti nella comunità di Valenzano. Entravano in comunità per sfuggire a situazioni difficili e si trovavano a subire botte, docce fredde, punizioni e la somministrazione di sedativi, a volte scaduti. Secondo la Procura di Bari accadeva questo agli ospiti di una comunità per minori di Valenzano, nel barese. Due indagati: la direttrice e un educatore.

Maltrattamenti nella comunità per minori: botte, punizioni e sedativi scaduti

Le indagini sono affidate alla Guardia di Finanza e coordinate dal Sostituto Procuratore Marcello Quercia. Quattro ragazzi testimonierebbero i maltrattamenti all’interno della comunità per minori: “metodiche di insegnamento ed educazione violente e vessatorie, contrarie alle ordinarie regole pedagogiche”. I minori sarebbero stati costretti a subire docce fredde, botte, a mangiare cibi scaduti o a restare senza cena, a essere segretati in camera per giorni. Alcuni di loro sarebbero stati sedati con farmaci, a volte scaduti, come En, Risperdal o Depakin, “in dosi prolungate nel tempo, al fine di tranquillizzarli”.

Le umiliazioni e le violenze quotidiane

Secondo l’inchiesta per maltrattamenti, nella comunità i minori sarebbero stati costretti a svolgere faccende domestiche in alcuni casi umilianti: non solo curare il giardino, lavare i piatti e il pavimento, ma anche eliminare gli escrementi degli animali e le loro carcasse, pulire i pollai, raccogliere le uova delle galline allevate in struttura. Tra gli episodi contestati, anche un caso di violenza fisica nei confronti di un ragazzino, schiaffeggiato e strattonato. Al minore sarebbe stato versato in testa il cibo che aveva rifiutato.

Direttrice ed educatore sotto accusa

Il 3 Ottobre 2019 due persone ricevono l‘Avviso di Conclusione delle Indagini Preliminari (ACIP). Sono la direttrice della comunità socio-educativa per minori, C.C., 50 anni, e un educatore, M.I., 29 anni. La responsabile della struttura deve rispondere dei reati di maltrattamenti e truffa ai danni dei Comuni di Bari, Adelfia, Bitritto, Casamassima, Gioia del Colle, Palo del Colle, Triggiano e Valenzano. L’educatore è sotto accusa per aver agito maltrattamenti nella comunità del barese.

La Via dei Colori Onlus è a disposizione delle Forze dell’Ordine e delle famiglie coinvolte. Chiunque abbia bisogno può contattarci al Numero Verde 800-98.48.71. O scrivendo a: sos@laviadeicolori.org. La Via dei Colori offre consulenza tecnica e informativa gratuita. A tutti i soci offriamo sostegno legale e psicologico specializzato in caso di maltrattamenti presunti o documentati.

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