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Maltrattamenti nella Scuola d’Infanzia di Teramo: schiaffi e minacce ai bimbi

Maltrattamenti Nella Scuola D’Infanzia Di Teramo: Schiaffi E Minacce Ai Bimbi

Teramo – 6 Luglio 2019 (Agg. 16 Settembre 2019)

Un altro caso di maltrattamenti nella Scuola d’Infanzia di Sant’Onofrio di Campli in provincia di Teramo. Schiaffi, pizzicotti e tirate d’orecchie sarebbero stati all’ordine del giorno. L.R., 62enne teramana e maestra della Scuola d’Infanzia Marrocchi è stata sospesa per sei mesi. L’indagine per maltrattamenti, seguita dagli agenti della Polizia Postale e che riguarderebbe almeno 12 bambini di 5 e 6 anni, ha letteralmente sconvolto il paese abruzzese.

Metodi energici

Le prime segnalazioni parlano di metodi “eccessivamente energici” della maestra nei confronti dei piccoli. Da qui partono le indagini svolte dalla Polizia postale di Teramo che si avvale anche di telecamere e intercettazioni ambientali. I video confermerebbero i dubbi relativi ai presunti maltrattamenti nella scuola d’infanzia. Matite tirate in testa, pizzicotti, calci nel sedere, spintoni, schiaffi alla nuca e al viso: questo era il clima di terrore al quale sarebbero stati costretti i bimbi per mesi riportando anche ecchimosi.

I maltrattamenti: schiaffi, strattoni e minacce

Le telecamere sarebbero state installate nella Scuola d’Infanzia per circa un mese tra il Marzo e l’Aprile 2019. Le videoregistrazioni avrebbero registrato almeno 30 episodi in cui sospetti sarebbero stati confermati: violenze fisiche e morali vengono compiute abitualmente dall’insegnante. Schiaffi, pizzicotti, trascinamenti e strattoni. E anche minacce ed espressioni umilianti. Le indagini hanno portato il PM Greta Aloisi a ipotizzare il grave indizio di colpevolezza e quindi a chiedere e ottenere dal GIP Roberto Veneziano, l’emissione della misura cautelare della sospensione.

Maestra sospesa

La maestra ha ricevuto l’ordinanza cautelare della sospensione per sei mesi dal pubblico servizio. Interrogata, la donna prova a giustificare i suoi metodi e nega ogni addebito rispetto ai maltrattamenti nella Scuola d’Infanzia. A metà del Settembre 2019 i quotidiani hanno riportato la notizia che però non resterà l’unica indagata.

Il Pubblico Ministero richiede di indagare sulla Dirigente Scolastica

Greta Aloisi, pubblico ministero nell’indagine, vuole però vederci più chiaro anche sul resto del personale scolastico che pare sapesse dei comportamenti dell’indagata. Per questo motivo ha chiesto di poter prorogare le indagini e verificare se chi era in dovere di intervenire per fermare il reato e denunciarlo, abbia invece preferito non farlo.

Il PM ha quindi deciso di contestare alla dirigente il reato di concorso in maltrattamenti e a dichiarare che sarebbe intenzionata a chiudere in breve le indagini in modo da formulare al più presto il capo di imputazione per poi richiedere il rinvio a giudizio e andare a processo. Non è escluso che nel frattempo il registro degli indagati non venga ulteriormente integrato.

La dirigente non avrebbe denunciato i maltrattamenti nella Scuola d’Infanzia

Roberto Veneziano, GIP del Tribunale di Teramo, avrebbe richiesto un supplemento di indagini che secondo quanto dichiarato dal giornale online EmmeElle.it, avrebbe portato all’ampliamento degli indagati presi in esame.

La dirigente scolastica infatti sarebbe stata iscritta nel registro degli indagati in quanto, nonostante avesse avuto in più occasioni segnalazioni in merito ai comportamenti dell’insegnante e nonostante il suo obbligo di denuncia in quanto pubblico ufficiale, avrebbe taciuto. L’omessa denuncia da parte di un pubblico ufficiale o incaricato di pubblico servizio infatti, oltre a essere un reato di per sé, può configurare l’ulteriore reato del concorso omissivo di colpa come nel caso di Alba Alberti nel processo di Conselice.

La Via dei Colori Onlus è a disposizione delle Forze dell’Ordine e delle famiglie coinvolte. Chiunque abbia bisogno può contattarci al Numero Verde 800-98.48.71. O scrivendo a: sos@laviadeicolori.org. La Via dei Colori offre consulenza tecnica e informativa gratuita. A tutti i soci offriamo sostegno legale e psicologico specializzato in caso di maltrattamenti presunti o documentati.

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