skip to Main Content

Maltrattamenti a Vibo Valentia: schiaffi e quaderni sulla testa

Maltrattamenti A Vibo Valentia: Schiaffi E Quaderni Sulla Testa

Zungri (VV) – 13 Marzo 2019 – Agg. 22 Marzo 2019

Schiaffi e quaderni sulla testa. Due maestre della scuola primaria di Zungri, a Vibo Valentia, sono indagate per maltrattamenti sui bambini. Il Gip ha disposto per loro l’obbligo di dimora.

Maltrattamenti in prima elementare

Le indagini traggono origine dalla segnalazione di alcuni genitori, nel novembre 2018. I bambini tornavano a casa con le guance arrossate ed erano restii ad andare a scuola, e le loro madri hanno osservato e non trascurato questi importanti campanelli di allarme. Gli inquirenti confermano i sospetti di maltrattamenti grazie alle telecamere nascoste nella scuola calabrese. I bambini di prima elementare erano sottoposti a violenze fisiche e psicologiche. Urla, minacce, percosse. Schiaffi e quaderni sulla testa.

Schiaffi e quaderni sulla testa

Nelle immagini diffuse dai Carabinieri di Vivo Valentia si vedono infatti le maestre che colpiscono i piccoli con quaderni sbattuti sulla testa o addirittura lanciati. E poi schiaffi e strattoni.

Obbligo di dimora per due maestre

Dei maltrattamenti sono accusate due maestre, 65 e 51 anni. Per loro il Gip, su richiesta della Procura dispone le misure cautelari: obbligo di dimora nel comune di residenza. Le donne sono entrambe di Vibo Valentia.

La dirigente: comportamento esecrabile, maestre sospese

La dirigente scolastica, Licia Bevilacqua, definisce “esecrabile” il comportamento delle insegnanti. E, come si legge sulla Gazzetta del Sud, afferma: “Affidiamo tutto nelle mani della magistratura e davanti a prove evidenti le maestre ne risponderanno nelle sedi opportune. Al momento, così come prevede il regolamento, le insegnanti sono state sospese dal servizio“.

Il Garante per l’infanzia: Stanare le mele marce

Da troppi anni si parla di quest’onta sociale gettata da pochi su una professione che molti praticano con impegno e dedizione, in tv, sui giornali, alla radio. Di fatto, niente si muove“. Così Antonio Marziale, Garante per l’infanzia in Calabria. “Ora è tempo di risposte, perché ogni genitore ha il diritto di sapere che i propri figli siano in un luogo sicuro – dice ancora Marziale – La scuola merita fiducia e tutti bisogna concorrere a stanare le poche mele marce che creano un danno d’immagine all’unica istituzione ancora in grado, sul territorio, di rappresentare il baluardo della legalità e della civiltà“.

L’interrogatorio di garanzia

Dinanzi al Giudice per le indagini preliminari, Giulio De Gregorio, una delle due maestre si avvale della facoltà di non rispondere. Per l’interrogatorio di garanzia, M.T. sceglie il silenzio. La donna è difesa dagli avvocati Nazzareno Latassa e Marcello Scarmato.

La Via dei Colori Onlus è a disposizione delle Forze dell’Ordine e delle famiglie coinvolte. Chiunque abbia bisogno può contattarci al Numero Verde 800-98.48.71. O scrivendo a: sos@laviadeicolori.org. La Via dei Colori offre consulenza tecnica e informativa gratuita. A tutti i soci offriamo sostegno legale e psicologico specializzato in caso di maltrattamenti presunti o documentati.

 

error: Il contenuto è protetto da copyright
×Close search
Cerca