skip to Main Content

Milano: Picchiava ed umiliava i bimbi. Arrestata la maestra del nido.

piagnucolone_2452511

San Giorgio su Legnano (MI). Agg 12 Maggio 2014.  Picchiava ed umiliava i bimbi e quando reagivano urlando e ribellandosi, chiudeva loro la bocca con lo scotch. Accade nella periferia milanese nel nido privato Baby Village di Via Roma che accoglieva undici bimbi da 1 a 3 anni. La maestra 42enne, Tamara Taverna, anche titolare della struttura è stata arrestata ieri dai Carabinieri del Nas, diretti dal comandante Paolo Belgi. La maestra si trova ad oggi ai domiciliari.

Video dei NAS di Milano

Le indagini erano partite a valle della denuncia di un ex-dipendente che però aveva inizialmente segnalato solo scarsa igiene ed il non rispetto di alcune norme inerenti la sicurezza ed i pasti. Nel corso delle verifiche e dei controlli coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano, è emerso però un quadro ben più grave che ha richiesto anche l’installazione di microcamere nascoste all’interno della struttura. La realtà agghiacciante è fatta di bimbi che oltre a mangiare poco e male cibo scaduto o non idoneo, erano continuamente vessati e maltrattati dalla persona che invece avrebbe dovuto garantire loro cure ed amore.

Spinte, schiaffi, urli e bestemmie erano riservati in ogni momento ai piccolissimi ospiti della struttura che quando “esageravano troppo” con lamentele o pianti, venivano zittiti con il nastro adesivo.
Secondo la ricostruzione dei fatti svolta dai NAS di Milano, pare che nella prima mattinata la donna si occupasse da sola di tutti gli 11 bimbi della struttura e che usasse “tenerli a bada” con minacce e vessazioni che sovente arrivavano anche alle bestemmie. Quando poi la situazione si faceva particolarmente “rumorosa” o ingestibile, la donna non esitava a distribuire spinte, schiaffi e colpi ai bimbi piccolissimi e terrorizzati che le erano stati affidati dai genitori fiduciosi. Dalle verifiche è emerso inoltre che al fine di risparmiare al massimo sulle spese, nella struttura venisse frequentemente distribuito cibo scaduto o non adeguato alla tenera età delle vittime, servito per altro utilizzando sempre lo stesso cucchiaio o le stesse stoviglie. Fatti analoghi ahimè li ricordiamo anche nei video dell’ormai tristemente noto Asilo Cip Ciop.

Nessuno dei genitori, come spesso accade, aveva mai dubitato di nulla, rassicurato dalla donna che del quotidiano svolgersi delle giornate diceva solo cose positive comprovate anche da bigliettini che ogni giorno la maestra dava ai genitori con la descrizione di come il bimbo o la bimba aveva svolto la giornata, dei pasti e delle attività, che ovviamente però, alla luce dei video, si sono rivelate solo menzogne senza il minimo fondamento.

La Via dei Colori ha già provveduto a mettersi a disposizione delle Forze dell’Ordine e delle Famiglie già ascoltati dai Carabinieri, alle quali ci stringiamo col nostro massimo affetto e comprensione.

×Close search
Cerca