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Molino dei Torti (AL): Due Maestre accusate di maltrattamenti

(Ricostruzione a cura di Ilaria Maggi)

Molino dei Torti (AL) – Nel Febbraio 2011 Lorenza Bensi di 58 anni e Nadia Pareti di 44, due maestre della Scuola Materna Giacomini residenti però a Sale, furono sospese in via cautelare per un periodo di due mesi, a seguito dell’ordine del giudice per le indagini preliminari del tribunale di Tortona Tiziana Paolillo. L’accusa è quella di maltrattamenti nei confronti di circa 20 bimbi della materna. L’inchiesta era stata avviata a seguito di una segnalazione fatta da una bidella supplente impiegata nella scuola e confermata poi con l’ausilio di videoriprese effettuate con le microcamere installate nell’asilo per ordine del magistrato. I genitori dei bimbi fra i 3 ed i 5 anni, unitamente al dirigente scolastico, riferiscono inizialmente di non aver mai notato niente che potesse far loro pensare ad una situazione di questo tipo. “Le due maestre – hanno detto quasi tutti appena sono stati messi a conoscenza dei fatti – si sono sempre comportate molto bene con i nostri figli e chiediamo vengano rimesse al più presto al loro posto. Non è vero che venivano maltrattati, anzi. Sono due bravissime insegnanti, come ce ne sono poche.
Una mamma esclama: “Ridateci le maestre. I bambini piangono perchè non hanno più le loro insegnanti. Non crediamo alle accuse. Nella scuola ci sono venti bambini dai 3 ai 6 anni: possibile che nessuno si sia mai lamentato?“. Un’altra spiega: “Loro sono state insegnanti mie e di mio marito. A loro abbiamo affidato i nostri figli. Credete che li avremmo mandati in questa scuola materna se avessimo avuto anche il minimo sospetto?“. Una delle signore davanti alla scuola, però, ha dato una versione diversa:E’ successo che mia figlia tornasse a casa e si mettesse a piangere dicendo che l’avevano costretta a mangiare il cibo della mensa. Ne avevo anche parlato con il sindaco. Non accuso nessuno, però questo episodio si è verificato“.
Sono responsabile della scuola di Molino da 15 anni – dice ancora il Dirigente Gilardenghi ai giornalisti – e non ho avuto mai nulla da eccepire sul comportamento delle due maestre, né ho mai ricevuto lamentele nei loro confronti. Per quanto mi riguarda ho provveduto a sostituire le due insegnanti per garantire il servizio.
Il sindaco Candido Meardi, contattato nei primi momenti, ha tenuto a precisare che la situazione potrebbe essere stata in parte equivocata a causa del fatto che le riprese erano prive di suono.
Poco a poco però, la certezza dei genitori e la loro convinzione che le maestre fossero innocenti, viene meno. Il magistrato inquirente inizia a convocare i genitori mostrando loro le videoregistrazioni. Ecco che allora è divenuto quasi un obbligo per i genitori prendere coscienza di schiaffi, cibo caduto a terra somministrato a forza ed una scopa sporca di vomito usata per pulire il tavolo. Davanti a scene incommentabili le maestre si sono difese, sin dal primo momento, sostenendo che le scene erano state equivocate, anche perché prive del sonoro. Le due donne provarono ad ammettere candidamente di avere solo usato saltuariamente metodi ‘un po’ rudi’, e di averlo fatto solo nell’interesse esclusivo degli stessi bambini che in particolare si rifiutavano di mangiare il cibo della mensa. La difesa dei genitori e dei bimbi, è stata assunta per la gran parte dei casi dall’Avvocato Francesco Bettaglio. Le maestre, che non hanno più ripreso servizio, sono state difese invece da Piero Monti di Alessandria e Rosa Maria Lamberti di Tortona.
A seguito del processo si è poi scoperta una realtà agghiacciante. Schiaffi, insulti, non curanza delle norme igieniche e vessazioni. Una bambina sarebbe stata chiusa in una stanza completamente buia per punizione. Le due maestre avevano instaurato un clima di terrore e di sudditanza psicologica, sia con strattoni, sia evocando la figura immaginaria del “Corvo Omero” che aveva il compito di «beccare il sederino dei bambini cattivi». A causa di tutto ciò, molti piccini hanno continuato ad avere comportamenti riflessi o vera e propria angoscia anche dopo il trasferimento delle maestre.

LA VICENDA:

  • Dicembre 2010 – Parte l’inchiesta sulla base della segnalazione di una bidella supplente. Intallate le microcamere che hanno effettuato riprese per circa un mese nei vari locali, sopra a tutto quelli della mensa.
  • 16 Febbraio 2011 – I Carabinieri in borghese si presentano poco dopo l’orario di chiusura presso l’asilo Carlo Giacomini e notificano il provvedimento di sospensione cautelare alle maestre decisa dal Gip Tiziana Paolillo, su richiesta del pubblico ministero Valeria Ardoino.
  • 17 Febbraio 2011 – Le maestre vengono sostituite da due supplenti, nominate dal dirigente dell’Istituto Comprensivo Carlo Giacomino di Sale, Guido Gilardenghi, da cui dipende la scuola d’infanzia di Molino dei Torti.
  • 12 Marzo 2011 – La Procura di Tortona ha fatto visionare ai genitori dei bambini i filmati registrati nella mensa della scuola materna. Una mamma chiama i giornalisti di “Oggi Cronaca” dichiarandosi inorridita per quello che ha visto e chiedendo di pubblicare il suo appello. “Nei filmati effettuati dalla Procura della Repubblica di Tortona – dice questa mamma di una bambina di 4 anni – ho visto che obbligavano mia figlia a mangiare anche quando non voleva, anche se il cibo non  le piaceva o non aveva fame. Ho visto le maestre utilizzare le maniere forti. Ho visto che si raccoglieva il cibo da terra per darlo ai bambini ed ho visto che la cuoca stava a guardare senza intervenire.
    Ho visto delle immagini che reputo molto forti – dichiara ancora ai giornalisti la mamma – e non credo che i filmati siano stati truccati. Adesso capisco certi comportamenti di mia figlia riguardo al cibo. Mai più avrei pensato ad una cosa del genere. Sono rimasta choccata nel vedere certe cose  e appena rientrata a casa, con le dovute maniere, ho chiesto alla bimba il motivo per cui non mi aveva  mai detto nulla. Lei mi ha risposto che aveva paura di essere picchiata. Alcuni genitori hanno firmato una  lettera in cui chiedono di reintegrare le maestre a scuola, ma da quando sono state sostituite mia figlia è molto migliorata, sta meglio e io,  a differenza degli altri genitori, chiedo che le maestre non vengano reintegrate. Teniamoci quelle che ci sono adesso che sono molto meglio.”
  • Il sindaco di Molino dei Torti, Candido Meardi, ribadisce che non ha mai ricevuto lamentele sul comportamento delle maestre, ma conferma che qualche problema, almeno per quanto riguarda il tempo trascorso in mensa, forse c’era davvero:  “effettivamente – dice – qualche tempo fa una mamma era venuta da me parlandomi dei problemi che la figlia aveva in mensa ed io le ho suggerito di non farla più mangiare in mensa.
  • Marzo 2011 – Le maestre sospese sino al 24 aprile hanno impugnato il provvedimento attraverso i propri legali.
  • 22 Marzo 2011 – I genitori si sono incontrati nella sede della Pro Loco ed alcuni  non vorrebbero che le maestre fossero reintegrate. Altri genitori invece vorrebbero chiedere un incontro al dirigente scolastico per sottolineare che ribadiscono la fiducia nelle due insegnanti.
  • Luglio 2011 – Terminano le indagini e le maestre vengono raggiunte da un avviso di garanzia
  • 13 Novembre 2011 – La Procura chiede il rinvio a giudizio.
  • 29 Novembre 2011 – Udienza Preliminare dove il Gup dovrà decidere se rinviare a giudizio, archiviare il fascicolo o, eventualmente, disporre nuove indagini. Solo 10 le parti civili costituite.
  • 7 Febbraio 2012 – Le maestre hanno patteggiato un anno e 4 mesi di reclusione con la sospensione condizionale della pena. Hanno inoltre consegnato una lettera di scuse ai genitori dei bimbi che avrebbero dovuto custodire e che invece hanno maltrattato. Bensi e Pareti, oltre alla pena patteggiata, dovranno pagare 40mila euro alle dieci parti civili costituite. Alcuni genitori hanno manifestato insoddisfazione perché avrebbero voluto che si arrivasse a un dibattimento pubblico. Nessun commento dai loro legali, gli avvocati Daniele Cei e Francesco Bettaglio, che comunque citeranno in giudizio il Ministero dell’istruzione e agiranno in sede civile contro le maestre per ulteriori danni.
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