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Operatori arrestati a “La Consolata”

Operatori Arrestati A “La Consolata”

BORGO D’ALE (Vercelli): 

(A cura di Claudia Cimato)

Diciotto operatori arrestati: le telecamere installate dalla Polizia di Vercelli non hanno lasciato spazio ai dubbi riprendendo percosse e minacce ai danni dei pazienti disabili. Si è concluso così con l’arresto di ben 18 persone il blitz della Polizia all’interno della Casa di Cura “La Consolata” di Borgo d’Ale.

Fra gli operatori arrestati ci sono medici, infermieri e operatori sanitari:

Venerdì 19 febbraio 2016. Un blitz di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza ha portato all’arresto di 18 persone ( 14 donne e 4 uomini tra medici, infermieri e operatori sanitari) che lavorano presso la struttura “La Consolata” ex clinica della tristemente famosa Mamma Ebe.
Per 11 è stata prevista la custodia cautelare, mentre per gli altri 7 sono stati stabiliti gli arresti domiciliari. La struttura ospita disabili adulti e malati di Alzheimer.
Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Davide Pretti, sono state avviate nell’agosto 2015, a seguito di segnalazioni da parte dei familiari di una degente, in particolare, per le condizioni in cui veniva tenuto la malata. Si è proceduto, quindi, alla installazione di telecamere nascoste.
Durante le indagini sono emersi almeno 300 episodi nei confronti di 12 ospiti della struttura. Le registrazioni acquisite hanno evidenziato violenze fisiche: schiaffi inferti con scope e chiavi, strattoni e prese per i capelli, pugni, lanci dei degenti su sedie e/sul letto. In alcuni casi, i pazienti venivano costretti a maltrattare ripetutamente altri pazienti; in altri, venivano anche legati e costretti a giacere per terra e ad essere calpestati. La Procura, nell’elencare i maltrattamenti, ha scritto: “Dietro una facciata di funzionalità si nascondeva un luogo di torture, soprusi e orrori”. Una situazione sconvolgente, a detta degli inquirenti, soprattutto per la totale mancanza di umanità, la brutalità e la crudeltà degli episodi incriminati di cui gli ospiti della struttura erano vittime. I reati ascritti agli operatori arrestati e indagati a vario titolo sarebbero maltrattamenti, sequestro di persona, abbandono di incapace, per un totale, pare, di 26 capi di accusa.
Ai familiari che, nei mesi precedenti alle indagini, chiedevano spiegazioni circa le lesioni sui corpi dei propri cari, veniva riferito di infortuni legati alle condizioni debilitanti, piuttosto che alle patologie psichiche di cui erano affetti.
Si attendono le risultanze dei primi interrogatori.

I FATTI:

  • 19 febbraio 2016: Blitz di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza porta a 18 operatori arrestati ( 14 donne e 4 uomini tra medici, infermieri e operatori sanitari) operanti nella  struttura. Per 11 viene predisposta la custodia cautelare, mentre per gli altri 7 vengono stabiliti gli arresti domiciliari.
  • 22 febbraio 2016: La dirigenza della S.p.A. cui fa capo la struttura ha deciso di licenziare tutti gli operatori arrestati e indagati per maltrattamenti sui degenti. Licenziato anche il direttore per non aver adeguatamente vigilato.

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