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Picchiati con le mazze per imparare il Corano

Picchiati Con Le Mazze Per Imparare Il Corano

Santa Croce sull’Arno (Pi) – 15 Giugno 2019 – Agg. 10 Luglio 2019

Nel pisano, una sessantina di minorenni venivano picchiati con le mazze per imparare il Corano. È quanto emerso da mesi di indagini a Santa Croce sull’Arno che hanno portato all’arresto di due persone. Segnalazione partita con una chiamata al Telefono Azzurro.

Bambini e ragazzi picchiati con le mazze

Tre persone sono indagate, di cui due agli arresti dopo il blitz della squadra mobile di Pisa. Si tratta di un appartamento nel centro dove si svolgeva una sorta di doposcuola. Una sessantina di minori, tra i 7 e i 17 anni, venivano maltrattati e picchiati con le mazze per imparare il Corano. Le attività erano gestite da un’associazione culturale islamica senegalese.

Le dichiarazioni del sindaco

La notizia dei maltrattamenti ai minori avvenuti nell’edificio di via Michelangelo dove ieri c’è stato un blitz della Polizia mi addolora – afferma il sindaco Giulia Deidda – Nessuno e per nessun motivo deve permettersi di picchiare un bambino, figuriamoci per insegnargli qualcosa o per educarlo, ma sapere che questa situazione terribile è stata interrotta mi rincuora, per due motivi. Il primo è che è stato fatto un lavoro scrupoloso da parte delle forze dell’ordine, che ringraziamo, e cogliamo l’occasione per ringraziare per la presenza costante che ci garantiscono, a Santa Croce e non solo. Il secondo è che Santa Croce dimostra di non avere zone d’ombra, che la sua è una comunità coesa che non permette a nessuno di nascondersi e fare quello che vuole, incurante delle leggi che condividiamo“.

I genitori: Non crediamo ai maltrattamenti

Non credo alle violenze. Non ho mai notato niente“. Così affermano al Tirreno alcuni genitori dei bambini e ragazzi allievi nella scuola di Corano. “Se i ragazzi non stanno attenti siamo noi stessi i primi a correggere i loro comportamenti“. Loro sono dalla parte del maestro arrestato, 40 anni, e del suo giovane collaboratore. “Se ci chiamano diremo la nostra“.

A Luglio 2019 i tre indagati tornano liberi. Così decide il Gip di Pisa Cipolletta, accogliendo l’istanza del difensore Righini. L’avvocato sottolinea il venir meno delle esigenze cautelari essendo la scuola chiusa e dunque non essendoci pericolo di reiterazione del reato. D.S.N., 43 anni, e G.M.B., 23, lasciano il carcere mentre il 21enne N.A. torna libero dai domiciliari. Per tutti e tre il Gip dispone il divieto di avvicinamento alla scuola e ai bambini che la frequentavano.

La Via dei Colori Onlus è a disposizione delle Forze dell’Ordine e delle famiglie coinvolte. Chiunque abbia bisogno può contattarci al Numero Verde 800-98.48.71. O scrivendo a: sos@laviadeicolori.org. La Via dei Colori offre consulenza tecnica e informativa gratuita. A tutti i soci offriamo sostegno legale e psicologico specializzato in caso di maltrattamenti presunti o documentati.

 

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