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Savona: Insegnante de ‘Le Piramidi’ denunciata per maltrattamenti. #CasoLePiramidiSV

(Articolo a cura di Ilaria Maggi)

Savona – La denuncia di una mamma a seguito dei racconti del figlio, presentata tramite esposto già alla fine dell’anno scolastico scorso, ha fatto scattare le indagini su un’insegnante impiegata nella Scuola Materna ‘Le Piramidi’ sita in Corso Mazzini nel centro cittadino savonese. Le indagini, svolte anche con l’uso di intercettazioni ambientali e telecamere installate segretamente intorno alla struttura scolastica, confermate poi dalle dichiarazioni testimoniali di alcune persone, hanno portato gli inquirenti a denunciare l’insegnante 61enne per maltrattamenti  sospendendola dal servizio.

I video e le intercettazioni sembrerebbero confermare che la maestra adottava “metodi bruschi” nei confronti dei bambini, ritenuti «troppo vivaci», strattonandoli e sculacciandoli. Nel mirino degli inquirenti sono finiti quattro episodi: un bimbo “esibizionista” che si era calato i pantaloni davanti ai compagni ed è stato sculacciato, un altro preso per i capelli, uno strattonato per la maglietta ed uno al quale la testa è stata “accompagnata” sul banco. Episodi abbastanza gravi da far scattare la sospensione e la contestazione di maltrattamenti

La donna, interrogata sui fatti, si è rifiutata di rispondere al giudice Fiorenza Giorgi. Ha dichiarato però che sarà pronta a rispondere tra qualche giorno quando il magistrato mostrerà al suo legale di fiducia Andrea Frascherelli i dettagli delle accuse. Nei prossimi giorni dovrebbe quindi arrivare la richiesta dalla difesa di essere ascoltati dal Pubblico Ministero che coordina l’indagine, il sostituto Giovanni Battista Ferro.

Interrogata in Procura dopo la sospensione, la maestra si difende: “Non ho mai maltrattato i bambini“. M.I., la maestra sessantunenne savonese delle scuole delle Piramidi, sospesa dal servizio per quattro presunti casi di maltrattamento interrogata oggi dal sostituto procuratore della Repubblica Giovanni Battista Ferro, assistita dall’avvocato Andrea Frascherelli, si è difesa negando ogni accusa a suo carico. Ricordiamo peró che gli episodi contestati non erano frutto di testimonianze casuali o voci, bensì di intercettazioni ambientali scaturite dopo la denuncia arrivata alla polizia da alcuni genitori dei bambini che sarebbero stati maltrattati dalla maestra.

Come spesso avviene in questi casi i genitori dei bimbi sembrano dividersi tra chi si dice incredulo e chi invece afferma di aver avuto il sentore di qualche comportamento sospetto. L’insegnante fu portata a Verziano in custodia cautelare, e finì ai domiciliari a Ceto, nel comune di residenza. La donna si è sempre detta innocente.

La decisione del tribunale arriverà il 25 febbario 2014 e la maestra saprà se sarà accolta la richiesta del sostituto procuratore Ambrogio Cassiani di quattro anni di reclusione.

LA VICENDA:

  • Maggio-Giugno 2013: Una mamma a seguito dei racconti del figlio di 4 anni, ha il sentore che qualcosa nell’atteggiamento della maestra non sia “chiaro”. Ecco che la mamma chiede di parlare con la maestra e di incontrarla insieme al bimbo, ma l’insegnante nega che sia successo qualcosa di «strano». Anzi, rimprovera il bimbo dandogli in qualche modo del bugiardo.
  • Estate 2013: La mamma parla però con altri genitori e il sospetto che «qualcosa» sia accaduto si rafforza.
  • Settembre: Comincia un nuovo anno scolastico, il bimbo riferisce altri episodi e scatta direttamente la denuncia alla polizia.
  • Ottobre 2013: Il giudice autorizza le intercettazioni e vengono installate telecamere nascoste che nel giro di alcuni giorni registrano diversi episodi di maltrattamento. Oltre a 15 giorni di intercettazioni ambientali gli inquirenti prendono diverse deposizioni.
  • 11 Novembre 2013: Il giudice Fiorenza Giorgi, dopo aver convocato l’insegnante che si è avvalsa della facoltà di non rispondere, ha notificato alla donna il decreto d’interdizione dall’insegnamento chiesto dal PM G.B. Ferro.
  • 11 Dicembre 2013: La maestra interrogata in Procura dal sostituto procuratore della Repubblica Giovanni Battista Ferro dopo la sospensione si difende: “Non ho mai maltrattato i bambini“. La donna assistita dall’avvocato Andrea Frascherelli, si è difesa negando ogni accusa a suo carico.
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