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Schiaffi e minacce in un asilo barese: Ti lego con la corda

Schiaffi E Minacce In Un Asilo Barese: Ti Lego Con La Corda

Capurso (Ba) – 26 ottobre 2018 – Agg. 31 Ottobre 2018

Schiaffi e minacce. Spinte e trascinamenti. Quattro maestre di una scuola d’infanzia di Capurso, vicino Bari, sono state arrestate per maltrattamenti a bambini di tre anni.

Spinte, schiaffi e minacce: Ti lego con la corda, Ti porto dai Carabinieri

Strattoni, spinte, trascinamenti fino a far cadere i bambini o farli urtare. Piccoli di appena tre anni costretti a a stare con la testa china sul banco o nell’angolo col volto verso il muro e le mani dietro la schiena. E poi umiliazioni con epiteti quali “monelli, cattivi, scostumati, maleducati, monellaccio di strada, rimbambiti, pappamolli”. E ancora schiaffi e minacce. Schiaffi sul viso e sulle braccia, e minacce di legarli con la corda, picchiarli e portarli in caserma dai Carabinieri dove un cane li avrebbe morsi.

Quattro maestre arrestate

Sono i Carabinieri invece, ad andare da loro. Dopo indagini con telecamere nascoste nelle aule della scuola “Montessori”, quattro maestre vengono arrestate e condotte ai domiciliari per maltrattamenti compiuti nell’anno scolastico 2017/2018, autonomamente e in concorso. Sono M.L., 52 anni, originaria della provincia di Lecce, M.L., 63 anni, B.N., 47, e V.A., 49, baresi.

Il racconto delle mamme

“I bambini avevano lividi in testa ed erano in uno stato pietoso, pieni di cacca, pipì e vomito. I bambini non si toccano e ora voglio le scuse dopo che per un anno sono stata derisa” racconta la rappresentante di classe al Messaggero, la prima a denunciare. “Mi hanno raccontato di lividi in testa e ora, vedendo i video, abbiamo capito perché visto che gli sbattevano la testa sui banchi. Loro si giustificavano dicendo che i bambini erano vivaci e non scolarizzati e che si procuravano i lividi malmenandosi tra di loro, ma non era vero“. Molti genitori avevano ritirato i bambini, la classe era passata da 27 a 13 alunni. E una mamma denuncia: “Sapevano tutti cosa succedeva, chi ha taciuto è ugualmente colpevole e deve pagare. La vicaria della preside è l’assessore alla Cultura del paese, anche l’Amministrazione era informata“.

Le dichiarazioni di Uil scuola Puglia

Ci auguriamo che la giustizia faccia il suo corso in tempi brevi, per restituire alle famiglie dei piccoli alunni quella sicurezza e quella fiducia che dovrebbero essere prerogative imprescindibili negli ambienti scolastici” afferma Gianni Verga, Segretario Generale Uil Puglia, dopo aver condannato i metodi delle maestre come “gravissimi“.

L’interrogatorio di garanzia

Il 29 Ottobre si svolgono gli interrogatori di garanzia dinanzi al Gip di Bari, Francesco Agnino. Due maestre si avvalgono della facoltà di non rispondere, altre due parlano. Una nega tutte le accuse basate sulla denuncia dei genitori, nel suo caso infatti non ci sono immagini perché la sua supplenza era terminata prima che venissero installate le telecamere a marzo 2018. L’altra si giustifica: solo “metodi educativi”.

Il sindaco di Capurso

Come papà prima ancora che come sindaco sento il dovere di rappresentare tutta la mia vicinanza alle famiglie e ai bambini” afferma Francesco Crudele, sindaco di Capurso al Quotidiano italiano. Qualcuno afferma che lui fosse stato già avvisato un anno fa delle violenze a scuola. “Sono certo di aver fatto il mio dovere – risponde il sindaco – ho contattato immediatamente la dirigente scolastica, in quel momento era l’autorità competente da coinvolgere”.

La Via dei Colori Onlus è a disposizione delle Forze dell’Ordine e delle famiglie coinvolte. Chiunque abbia bisogno può contattarci al Numero Verde 800-98.48.71. O scrivendo a: sos@laviadeicolori.org. La Via dei Colori offre consulenza tecnica e informativa gratuita. A tutti i soci offriamo sostegno legale e psicologico specializzato in caso di maltrattamenti presunti o documentati.

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