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Schiusa, maestra denunciata. I genitori ritirano 9 bambini

Schiusa, Maestra Denunciata. I Genitori Ritirano 9 Bambini

Grado – 8 Ottobre 2013 – Agg. 3 Aprile 2019

Sull’Isola della Schiusa sarebbero stati prevalentemente all’ora dei pasti i maltrattamenti di cui è accusata una maestra della Scuola d’infanzia Monsignor Silvano Fain. I genitori ritirano 9 bambini dall’asilo.

Le indagini

A far partire le indagini della Procura di Gorizia, una segnalazione giunta dall’interno della scuola. Confermata, due giorni dopo, dalla denuncia della madre di un bambino ai Carabinieri di Grado, comandati dal Maresciallo Pierluigi Bottoni. Le intercettazioni ambientali durano circa tre settimane.

Le accuse

Principale indagata è Gilda Brandalise, 56 anni, residente a Gradisca D’Isonzo. L’accusa è quella di maltrattamenti ai danni di minori (572 cp). Secondo la ricostruzione dei fatti, la donna sarebbe colpevole di aver percosso, vessato e umiliato i bimbi con divieti e rimproveri ingiustificati. “Siete asini, stupidi e scemi“, ecco una delle frasi pronunciate quotidianamente. Si legge di comportamenti quali tenere “bambini fermi e distesi per ore su una brandina” o ancora “immobilizzare le braccia dei bambini dietro la schiena“, “far mangiare il cibo caduto per terra“. In una occasione, pare che una bambina notoriamente inappetente per la quale i genitori avevano chiesto di non forzarla nel mangiare, sia stata lasciata per due ore col pasto da deglutire in bocca.

Il ritiro di nove bambini

Le voci si diffondono rapidamente e i genitori decidono per il ritiro dalla scuola di nove bambini fra i 3 e i 4 anni. Vengono trasferiti in un asilo paritario che, per l’aumento dei piccoli ospiti, è costretto ad assumere una nuova insegnante. “L’Asilo dell’Isola della Schiusa viene definito “comunale” in quanto la proprietà dell’edificio è del Comune”, specifica l’Assessore all’Istruzione Elisa Polo.

L’Avviso di conclusione delle indagini

Sul caso della Schiusa, il 28 febbraio 2016 il Pubblico Ministero Laura Collini comunica l’Avviso di Conclusione indagini (ACIP), facendo particolare riferimento alle situazioni subite da 4 bambini. Si parla di un bimbo punto sulle mani con delle forbici fino a provocarne il pianto. La maestra è difesa dagli avvocati Paolo Dell’Agnolo e Valter Buttignol del Foro di Pordenone. Tre delle 15 Parti Offese sono seguite dall’Avv. Giulio Canobbio, direttore del Comitato scientifico della nostra associazione.

L’udienza preliminare

In udienza preliminare viene citato il Responsabile civile. Essendo una scuola statale, e non comunale come aveva sostenuto l’Assessore Polo, è citato il Ministero che però non si costituisce. La difesa sostenuta dall’avv. Canobbio del Foro di Genova, richiede l’incidente probatorio per verificare le lesioni subite dai piccoli. La richiesta non viene accolta, sui bambini restano delle consulenze tecniche disposte dal pm.

Il dibattimento

Il 10 gennaio 2018 si tiene la prima udienza dibattimentale. Si ascoltano i primi testi del pm: alcuni agenti della polizia giudiziaria che hanno svolto le indagini. Il 24 Gennaio tocca a una delle due cuoche che hanno fatto partire le indagini. Paola Russo conferma il clima di terrore e disagio che era evidente tra gli alunni della Brandalise e racconta in aula l’episodio che aveva portato all’esposto: la bambina immobilizzata e costretta a mangiare con la forza. Leggi il comunicato stampa. Nelle udienze successive, altri testimoni vengono ascoltati, tutti raccontano della severità della maestra, dei suoi rimproveri e schiaffi quando i bambini non mangiavano, dei pianti dei piccoli.

La Via dei Colori Onlus è a disposizione delle Forze dell’Ordine e delle famiglie coinvolte. Chiunque abbia bisogno può contattarci al Numero Verde 800-98.48.71. O scrivendo a: sos@laviadeicolori.org. La Via dei Colori offre consulenza tecnica e informativa gratuita. A tutti i soci offriamo sostegno legale e psicologico specializzato in caso di maltrattamenti presunti o documentati.

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