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Sculacciate nella scuola di infanzia di Felline: maestra indagata

Sculacciate Nella Scuola Di Infanzia Di Felline: Maestra Indagata

Felline (Lecce) – 8 Dicembre 2019 – Agg. 15 Dicembre 2019

La storia di sculacciate nella Scuola d’Infanzia “Gianni Rodari” ci arriva dalla provincia leccese di Felline una frazione di Alliste in provincia di Lecce. Ad essere indagata per presunti maltrattamenti nella scuola, sarebbe una 62enne di Taviano, insegnante col ruolo di supplente.

Il Pubblico Ministero (PM) Donatella Palumbo in servizio nel pool contro i reati alle persone e alle fasce deboli, a metà Dicembre 2019 notifica alla donna l’Avviso di Conclusione Indagini Preliminari (ACIP) con l’accusa di “abuso dei mezzi di correzione” (reato 571 cp) e lesioni personali. L’indagata, difesa dall’Avv. Vito De Pascalis dovrà adesso decidere entro 20 giorni se vuole avvalersi della facoltà di richiedere di essere sentita dal magistrato o di depositare memorie difensive. Dopodiché occorrerà attendere l’eventuale formalizzazione del rinvio a giudizio da parte del magistrato.

Due gli episodi contestati alla maestra indagata

Le indagini sarebbero partite a valle della denuncia giunta alle autorità da parte di una famiglia la cui figlia era stata oggetto delle presunte violenze. Secondo quanto emerso, la Procura di Lecce starebbe approfondendo due specifici casi.

Il magistrato ha ritenuto di sentire a Sommarie Informazioni Testimoniali (SIT) i genitori dei bimbi coinvolti e diversi colleghi della maestra indagata. Quello che invece non è stato ritenuto necessario è l’audizione protetta dei bambini a causa della loro tenera età.

Due gli episodi contestati di vessazioni e sculacciate nella scuola

Il primo episodio contestato alla maestra indagata, risalirebbe al 23 Marzo 2019. Secondo la ricostruzione fornita dal Corriere del Salento, l’insegnante avrebbe relegato la bimba in punizione costringendola in un angolo del refettorio durante l’ora del pranzo. Nella stessa occasione l’indagata avrebbe anche colpito la bimba con uno schiaffo davanti a tutti i compagni di classe. Sempre secondo quanto emerso dalle indiscrezioni giornalistiche, il colpo inferto alla bimba le avrebbe provocato un “trauma del polso sinistro da riferita aggressione” che avrebbe richiesto un giorno di prognosi accertato dai medici del Pronto Soccorso di Gallipoli.

Un altro bimbo avrebbe subito le angherie da parte della maestra indagata

Il secondo caso preso in esame dagli inquirenti, riguarderebbe un secondo bambino. In questo caso l’insegnante indagata, considerando il bambino troppo vivace, lo avrebbe denigrato e vessato. Ma non solo. Secondo quanto riportato nelle fughe di notizie, l’insegnante avrebbe anche dato molte sculacciate nella scuola durante le ore di lezione. Il bimbo sarebbe stato infatti pizzicato e colpito così forte dalla maestra da riportare numerosi ematomi sulle natiche.

La Dirigente chiede di sospendere il giudizio affidandosi alla magistratura

La dirigente scolastica Filomena Giannelli, esprimendo piena fiducia nella magistratura, chiede “che ogni tipo di giudizio in merito all’accaduto venga espresso alla fine dell’iter giudiziario, quando sarà stata fatta luce sull’intera vicenda”.

Ma non solo, la dirigente vuole sottolineare che il suo istituto “è sempre stato attento al benessere e all’incolumità dei piccoli e che la docente, incaricata per una breve supplenza, avrà modo di dimostrare nelle sedi istituzionali i fatti come realmente svolti”.

La Via dei Colori Onlus è a disposizione delle Forze dell’Ordine e delle famiglie coinvolte. Chiunque abbia bisogno può contattarci al Numero Verde 800-98.48.71. O scrivendo a: sos@laviadeicolori.org. La Via dei Colori offre consulenza tecnica e informativa gratuita. A tutti i soci offriamo sostegno legale e psicologico specializzato in caso di maltrattamenti infrastrutturali presunti o documentati.

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