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Sotto accusa maestra di religione: comportamento violento e prevaricatorio

Sotto Accusa Maestra Di Religione: Comportamento Violento E Prevaricatorio

Salemi (Tp) – 6 Ottobre 2017 – Agg. 12 Luglio 2018

Sarebbero quattro i minori vittime di maltrattamenti da parte di un’insegnante di religione di Salemi. Comportamento “violento e prevaricatorio”.

Condotte a carattere violento e prevaricatorio

I fatti risalgono al periodo tra ottobre 2016 e febbraio 2017. Nel corso delle indagini ci sarebbero anche intercettazioni all’interno della classe. Secondo il pubblico ministero Niccolò Volpe, la donna avrebbe maltrattato quattro minori “con condotte reiterate a carattere violento e prevaricatorio“.

Schiaffi e spintoni

Nell’avviso di conclusione delle indagini si legge che l’insegnante avrebbe colpito un bambino “con un forte schiaffo alla schiena”, che avrebbe afferrato un altro “per la nuca allontanandolo dal banco”. Avrebbe colpito “in diversi momenti con quattro schiaffi alla nuca” e, ancora, “spintonava facendolo cadere a terra”. E poi “colpiva con uno schiaffo, afferrava, strattonava e percuoteva con uno schiaffo alla nuca prima e, con altri quattro schiaffi alla nuca poi”. “Percuoteva con due schiaffi sul fondo schiena e alla schiena” e “con uno schiaffo alla nuca” l’altro bambino.

L’udienza preliminare

Nel febbraio 2018 si tiene l’udienza preliminare davanti al Gup Annalisa Amato, presso il Tribunale di Marsala. Si costituiscono parte civile diversi genitori, rappresentati dall’avv. Melchiorre Palermo, l’associazione Codici Sicilia, assistita dall’avv. Vincenzo Maltese, e Codici onlus, difesa dall’avv. Mario Emanuele Campione.

Gli schiaffi e la richiesta del PM

La difesa cerca di ridimensionare ma pare che dalle immagini registrate emergano comportamenti violenti: un forte schiaffo sulla schiena di un alunno, poi afferrato per la nuca e allontanato dal banco e poi ancora schiaffeggiato e spinto fino a farlo cadere a terra. Episodi simili anche sulle altre tre parti offese. Il reato viene tuttavia derubricato da maltrattamenti a percosse. Il PM chiede 4 anni di reclusione. La sentenza è prevista per il 5 Giugno.

La condanna

Dopo un processo con rito abbreviato, la sentenza arriva a Luglio. Anna Maria Gucciardi, 51 anni, è condannata a un anno e 4 mesi di reclusione, con pena sospesa.

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La Via dei Colori Onlus è a disposizione delle Forze dell’Ordine e delle famiglie coinvolte. Chiunque abbia bisogno può contattarci al Numero Verde 800-98.48.71 . O scrivendo a: sos@laviadeicolori.org. La Via dei Colori offre consulenza tecnica e informativa gratuita. A tutti i soci offriamo sostegno legale e psicologico specializzato in caso di maltrattamenti presunti o documentati

 

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